Home In evidenza Alleanza Nettunese risponde alle accuse dell’opposizione sull’emendamento al Bilancio

Alleanza Nettunese risponde alle accuse dell’opposizione sull’emendamento al Bilancio

2
0
CONDIVIDI
Maggioranza Nettuno

Dopo le accuse dell’opposizione sulla decisione della maggioranza di votare un emendamento al bilancio di previsione che ha sottratto 10.000 euro dal capitolo relativo al trasporto disabili, arriva la risposta di Alleanza Nettunese, il gruppo consiliare – composto da Massimiliano Rognoni, Mario Esposito e Tiziana Ginnetti – responsabile della presentazione di quella modifica, poi votata da tutti i colleghi della coalizione di governo.

E’ vergognoso quanto accaduto nell’ultimo Consiglio Comunale, ma è ancora più avvilente il seguito che ne stanno dando il consigliere Alicandri e di opposizione – scrivono i tre consiglieri in una nota – parlando nello specifico dell’emendamento presentato in consiglio, esso prevede somme a supporto delle famiglie che a causa dell’emergenza covid si trovano in condizioni di difficoltà economiche e sociali. Orbene, tale emendamento ha previsto lo spostamento, tra l’altro, di euro 10.000 dal capitolo di spesa trasporto disabili al capitolo fondo covid. Lo stesso ha permesso di incrementare quest’ultimo e portarlo a 40.498 euro. Questa manovra è stata proposta dal nostro gruppo dopo aver attentamente esaminato la reale capienza dei fondi a sostegno dei disabili, non solo relativamente al loro trasporto, ma anche con riferimento alle loro esigenze di assistenza scolastica.

Abbiamo studiato attentamente, insieme ai dirigenti responsabili dell’ufficio e all’assessore al Sociale Maddalena Noce la capienza delle somme necessarie per coprire i servizi già previsti e per incrementare, laddove sia possibile, ulteriori servizi che le famiglie potrebbero richiedere.

Tale nostra analisi ha evidenziato che non solo sia il trasporto disabili che l’assistenza scolastica erano perfettamente coperte, ma vi erano disponibilità per circa € 50.000 (capitolo trasporto disabili) eccedenti per economie dovute al ridimensionamento del servizio a causa del blocco per Covid (su richiesta delle famiglie fruitrici) e per economie di gara“. 

Di questi € 50.000 in eccesso – proseguono i consiglieri di Alleanza Nettunese – ne sono stati spostati solo diecimila euro sul capitolo fondo covid rimanendo quindi € 40.000 sul capitolo trasporto disabili che potrebbero essere utilizzati per incrementare i servizi in eccedenza a quelli già garantiti e coperti totalmente.

Per quanto riguarda l’assistenza scolastica, che come tutte le famiglie che combattono con la disabilità sanno quante figure esperte ed attente la scuola metta a disposizione per l’integrazione e l’inclusione dei propri figli, il comune di Nettuno ha stanziato un contratto in essere per numero 127 bambini pari a 1.238 Monte ore settimanali. Ogni bambino, infatti, oltre al docente di sostegno e al collaboratore scolastico dispone di assistenti o addetti alla comunicazione per circa 9 ore settimanali e l’importo per queste spese, nel 2020, è pari a euro 776.000.

Abbiamo appurato con i dirigenti e l’assessore al Sociale che per l’anno 2021 tale capitolo è stato incrementato di € 270.000 per un importo totale di € 1.046.000 (un millionequarantaseimila euro). Inoltre un numero cospicuo di famiglie ha comunicato al comune di Nettuno la volontà di non avvalersi delle assistenze previste del trasporto scolastico poiché, a causa pandemia, le famiglie hanno deciso di tenere i ragazzi diversamente abili, che di per sé rappresentano “studenti fragili”, presso le proprie abitazioni, evitando quindi di esporli al rischio di maggior contagio che nella loro situazione di disabilità potrebbe comportare conseguenze gravissime. Si rammenta anche che i lavoratori usufruenti di tale servizio essendo nelle categorie fragili sono stati posti in lavoro agile“. 

“Alla luce di quanto finora esposto – concludono Rognoni, Esposito e Ginnetti – si può provare solo una grande indignazione nei confronti di persone che, in nome di una politica moralmente mercenaria, con fatti e parole che hanno il solo fine di cavalcare frustrazioni e strumentalizzare persone, valori e sentimenti collettivi, fuorviano il consenso Popolare distorcendo la verità, incentivando lo sdegno e istigando all’odio di massa i rivali politici.

Ci vergogniamo di ricoprire lo stesso ruolo di persone che, senza verificare i presupposti delle nostre scelte, fomentino onte popolari tacciando come indegni coloro che si stanno ponendo al servizio di chi ha bisogno e stanno cercando di essere presenti in tutte quelle delicate situazioni di disagio sociale che questo periodo ha generato. Non si usano i disabili per manifestare isterismi personali che, benché condivisi, non possono essere accettati come stile di politica. Non bisogna vivere le disabilità per capire il profondo disagio sociale morale ed economico che da esse scaturisca. La sensibilità verso chi ha bisogno non è prerogativa solo di chi vive i propri disagi.

Non possiamo inoltre accettare e permettere che comportamenti così meschini possano macchiare l’operato di chi agisce con la consapevolezza tecnica economica e morale di poterlo fare.

Vergognatevi!!! Guardandovi allo specchio ogni sera, quando nel silenzio del vostro letto, non dovete più recitare un ruolo, ma siete costretti a fare i conti con la vostra coscienza!“.