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Nettuno, Armocida e De Zuani: “Irregolare la concessione delle spiagge libere”. L’opposizione scrive alla segretaria generale

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convenzione spiaggia

Le consigliere comunali di maggioranza Martina Armocida e Lucia De Zuani sollevano dei dubbi sulla regolarità dell’assegnazione delle spiagge libere da parte del Comune. Lo scrivono sulla propria pagina Facebook. “Per quanto riguarda l’aspetto dei bandi pubblici per l’arenile – scrivono De Zuani ed Armocida – siamo pronti ad effettuare un bando pubblico a cui tutti possono partecipare in ambito Europeo, ma non siamo pronti a fare favoritismi a nessuno… come successo negli ultimi tre anni di affidamenti degli spazi dell’arenile, che tutti gli anni erano fuori normativa Demaniale, Doganale, Urbanistica e Paesaggistica. Il nostro gruppo non si piegherà a nessun accordo fuori norma di legge”.
Un passaggio forte, che di fatto evidenzia un possibile reato, sul quale intervengono i consiglieri comunali di minoranza Roberto Alicandri, Marco Federici, Antonio Taurelli, Simona Sanetti, Daniele Mancini, Waldemaro Marchiafava, Enrica Vaccari. E lo fanno protocollando una comunicazione inviata alla segretaria generale del comune di Nettuno, e per conoscenza anche il sindaco Coppola, al dirigente del demanio, al Prefetto, all’Anac e al dirigente del demanio della Regione Lazio. Richiamando proprio le dichiarazioni delle due consigliere di maggioranza, i sette di opposizione formulano questo rilievo: “Come è noto – scrivono – i consiglieri comunali sono Pubblici Ufficiali agli effetti della legge e pertanto ricade su di loro un particolare obbligo di denuncia se a conoscenza di reati nell’esercizio o a causa delle loro funzioni. Pertanto, quanto dichiarato in merito a “favoritismi” e affidamenti “fuori normativa” assume un importante valore giuridico, sia amministrativo che penale, oltre che politico.
Ebbene, visto quanto in premessa, siamo a chiederLe per il suo ruolo di Segretario oltreché di responsabile dell’anticorruzione e della trasparenza, di verificare quanto “denunciato” dai consiglieri De Zuani ed Armocida e, più precisamente, di accertare la conformità dell’azione amministrativa ivi richiamata, alle leggi, allo statuto e ai regolamenti ai sensi dell’art 97 comma 2 del T.u.e.l.. Laddove Ella riscontrasse la rispondenza al vero di quanto denunciato – continua la minoranza – si configurerebbero una serie di reati a danno della P.A. da ascrivere a qualche figura apicale del Comune di Nettuno.
Alla luce di ciò, La sollecitiamo ad una immediata verifica rispetto alla quale chiediamo di essere puntualmente e celermente informati onde esercitare debitamente il nostro ruolo istituzionale. Se, diversamente – conclude la lettera alla segretaria generale – quanto denunciato dai colleghi fosse, sulla base delle Sue verifiche, privo di fondamento, si porrebbero le basi concrete per una tutela legale dell’immagine dell’Ente, sulla cui azionabilità chiediamo al Sindaco, che ci legge in copia, di azionare ogni tutela per il comune e per tutta la pubblica amministrazione”.