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‘Two suns in the sunset’, i Pink Floyd Legend ricordano Anzio e cantano virtualmente insieme la speranza

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Questa è la seconda volta che la faccio: la prima è stata ad Anzio durante il conferimento della cittadinanza a Roger Waters nel 2014. Vediamo cosa esce fuori“. Ed è uscito un vero capolavoro. Fabio Castaldi leader dei Pink Floyd Legend, legatissimi alla città di Anzio che proprio la scorsa estate hanno dato il via ufficiale all’ampio programma di spettacoli di AnzioEstateBlu, insieme al suo gruppo ha voluto omaggiare i propri fan con una superlativa esibizione, rigorosamente ognuno dalla propria abitazione, di ‘Two suns in the sunset”. La volta precedente, unica altra volta, in cui la band si è esibita cantando il brano, è stata proprio a Villa Sarsina dove il 18 febbraio 2014, su conferita la cittadinanza anziate al co-fondatore dei Pink Floyd, Roger Waters. Ieri sera, 8 aprile 2020, con la pandemia in corso, un “immenso” Fabio Castaldi, nella sua abitazione imbraccia la chitarra e bissa, intonando le intense note watersiane di  “Two suns in the sunset”.

Two Sun in The Sunset

Mai come ora stiamo vedendo due soli nel cielo… Siamo noi uomini gli unici responsabili del nostro destino?Ci ritroviamo ad essere tutti uguali di fronte alla fine? C’è qualcosa al di sopra di noi che deciderà di regalarci ancora un’altra alba in cui spetta a noi destarsi…#PinkFloyd #RogerWaters #DavidGilmour#ioRestoaCasa ma #NoiRestiamoUniti #PFL#mentiassociate

Pubblicato da Pink Floyd Legend – The real Pink Floyd experience su Mercoledì 8 aprile 2020

Lo scorso anno i Pink Floyd Legend sono stati protagonisti insieme alla Corale Polifonica ‘Città di Anzio’ anche all’Ariston di Sanremo e nelle location più importanti d’Italia.

Ecco la significativa traduzione “Two Suns in The Sunset”:

 Due Soli al Tramonto

Nel mio specchietto retrovisore
il sole sta tramontando,
annega dietro i ponti della strada,
e io penso a tutte le belle cose che non abbiamo fatto.
E ho delle premonizioni.
Sospetti che confermano
l’olocausto che sta per arrivare.
Il fil di ferro che trattiene il tappo,
che tiene dentro la rabbia, salta.
E all’improvviso è di nuovo giorno.
Il sole si trova a est,
anche se il giorno è ormai finito,
ci sono due soli nel tramonto.
Hmmmm.
Può darsi che la razza umana sia alla fine.
Come nell’istante in cui freni
e scivoli contro il grande autocarro.
La tua paura prolunga quei gelidi attimi,
e non sentirai mai le loro voci,
e non vedrai mai i loro volti.
Non puoi più ricorrere alla legge.
E mentre il parabrezza si scioglie,
le mie lacrime evaporano,
lasciando solo carbone da difendere.
Alla fine capisco, ciò che pochi provano.
Diamanti e ceneri.
Amico e nemico.
Siamo tutti uguali alla fine.