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Anzio, De Angelis replica al Pd: “Il loro calendario è fermo al 1997”

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De Angelis parla alla città
Candido De Angelis

“Chi è ad Anzio il Partito Democratico? L’ultimo candidato Sindaco, che ha portato il partito al minimo storico ed alla percentuale più bassa in Italia, ha abbandonato il Consiglio Comunale ed i pochi elettori che avevano votato per lui”.

Inizia con queste parole la replica del sindaco di Anzio Candido De Angelis alla nota del Pd che ieri lo aveva additato come ‘novello meteorologo‘, invitando le altre forze politiche a ‘staccare la spina‘.

Prima di controbattere al Pd, De Angelis smonta l’organizzazione del partito. “Il Capogruppo Anna Marracino, che fin troppo ha resistito, ha aderito ad Italia Viva ed ha comunque presentato progetti ed iniziative utili ai cittadini. Il giovane Segretario si è dimesso da tempo. L’esperto Paride Tulli, che aveva comunque portato il Pd al migliore risultato dal 1998 ad oggi, si è giustamente tirato fuori ed ha rifiutato di tornare a militare nel partito. Per coprire la guida della segreteria, fatto unico nella storia di Anzio, sono stati costretti a nominare un commissario da Nettuno, sconfitto in tutte le tornate elettorali. Il calendario, per loro, è fermo al 1997 e ai quattordici Consiglieri comunali che una volta esprimevano, con la leadership di Renzo Mastracci. Non avendo più figure di riferimento, in Consiglio Comunale, nella società civile e nell’associazionismo, sono costretti a firmarsi il Pd di Anzio, commissariati da Nettuno aggiungo io!”.

“In due anni di Amministrazione, – prosegue il Sindaco De Angelis –  dal Pd non è arrivata una sola proposta per la Città. Sono preoccupati per la maggioranza? Maranesi, proprio ieri, ha ribadito ufficialmente di essere parte di questa maggioranza. Per Italia Viva e per il Consigliere Marracino che, al contrario di altri, ha sempre studiato gli atti amministrativi, il bilancio e la situazione della Capo d’Anzio, distinguendosi per un’opposizione costruttiva, le porte sono sempre aperte. Le deleghe degli Assessori, invece, sono prerogativa esclusiva del Sindaco e non spetta al Pd, sonoramente sconfitto, decidere la Giunta. Rispetto al Coronavirus che, con gli irresponsabili del Pd al Governo del Paese, dovrebbe costare all’Italia 50 miliardi di euro, – dichiara il Sindaco De Angelis – mi sarei aspettato almeno il silenzio, anche in rispetto dell’Assessore regionale alla Sanità D’Amato e del Presidente Zingaretti, che sono gli unici, insieme allo Stato, a poter dare direttive ai Comuni”.      

“In questi giorni – afferma il Sindaco – la città di Anzio è un cantiere a cielo aperto ed altri interventi, per oltre 7 milioni di euro, saranno avviati sin dai prossimi giorni. Strade, condotte, arredo urbano, scuole, illuminazione, piste ciclabili, insieme all’attenzione massima ai ceti sociali più deboli della popolazione, sono al centro della nostra azione amministrativa”.