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Anzio, commozione a Villa Sarsina per la cittadinanza onoraria a Carlo Verdone

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Carlo Verdone siede alla destra del sindaco Candido De Angelis. Giacca scura così come la cravatta su camicia bianca. Con il pubblico canta l’Inno di Mameli che apre i lavori di questo consiglio straordinario con il quale è stata conferita la cittadinanza onoraria all’amato regista e attore romano.
Sono emozionato anch’io – ha detto il sindaco – per il riconoscimento ad una persona come Carlo Verdone che ci vuole bene. Avevamo letto le parole di amore per Anzio da parte di Carlo Verdone e osammo l’invito a Carlo e la sua lettera di risposta fu sorprendente per la partecipazione a questo evento. Per noi, per me, è un’icona visto che nel 1977 in un locale off di Roma ebbi la fortuna di assistere ad uno dei primi spettacoli di Verdone. Per me è equiparabile a Magnani, Sordi, Fabrizi. Ti ringraziamo e aspettiamo con grande attesa il tuo prossimo film. Il tuo affetto la città lo ricambiamo con sincerità”.
Il sindaco legge quindi le motivazioni della cittadinanza onoraria contenute in una delibera di consiglio comunale approvato all’unanimità: il legame famigliare con la città, i bei ricordi dell’emozionante album portodanzese, l’amore sincero per Anzio. Quindi ha donato a Carlo Verdone una medaglia d’oro che raffigura il volto della Fanciulla d’Anzio: “Cittadino di Anzio, per il grande amore per la città, scenografia della sua giovinezza”.
Ringrazio il sindaco De Angelis e l’amico Bruno Parente per una giornata che rimarrà sempre nel mio cuore – ha detto il regista e attore romano -. La moglie di mio zio era di Anzio e con la mia famiglia eravamo ospiti della famiglia Pomante e di zia Bettina. Era lei che ci raccontava della città, i ricordi legati soprattutto alla guerra. Poi i miei affittarono negli anni delle case estive ad Anzio. Quelle estati degli anni ‘60 sono state motivo di aggregazione. Ho avuto tanti amicizie che durano ancora. Gli anni ‘ 60 sono stati meravigliosi – ha continuato -. C’era leggerezza, voglia di condivisione e di aggregazione. Si andava al cinema all’aperto a mangiare i krapfen a Nettuno con il motorino. Anni belli. I ricordi su Anzio li ho scritti di getto con il cuore. Quegli anni sono stati il momento più importante della mia crescita. L’affetto per voi e’ ricambiato. Mi auguro che il prossimo film sia venuto bene ma sette voi a giudicarlo. Torno a Roma felice, veramente felice”. Tra il pubblico presente anche Bruno Conti che ha voluto essere vicino all’amico Carlo.