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Sequestro da 6 milioni di euro ad imprenditori di servizi e pulizie: appartamenti anche ad Anzio

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FInanza

GUARDIA DI FINANZA. ROMA: CONFISCATI BENI PER OLTRE 6 MILIONI DI EURO A IMPRENDITORI OPERANTI NEL SETTORE DELLE PULIZIE

Operavano nel settore dei servizi e delle pulizie i quattro imprenditori che stamattina sono stati raggiunti da un provvedimento di confisca da oltre 6 milioni di euro. Tra i cespiti in confisca – il cui valore risultato del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, modesti o addirittura nulli – ci sono 10 lussuosi appartamenti (9 ubicati nel quartiere Eur della Capitale e uno ad Anzio), 1 autovettura, 2 motoveicoli e disponibilità liquide.

Il provvedimento è stato eseguito dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma mentre il decreto di confisca è stato emesso dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino, avente ad oggetto immobili, disponibilità finanziarie e automezzi.

Destinatari del provvedimento sono gli imprenditori Enzo Addari (classe 1945 – deceduto a gennaio di quest’anno), il figlio Manuel (classe 1968), la ex moglie Edi Gay (classe 1946) e Michel Jean Dominique Orts (classe 1963).

L’odierna operazione costituisce l’epilogo di meticolosi accertamenti patrimoniali, svolti dal Gruppo Tutela Mercato Capitali del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, a seguito di indagini scaturite dal fallimento di una serie di società operanti nel settore delle pulizie.

Le investigazioni – spiegano dal Comando della Guardia di Finanza – avevano permesso di smascherare un collaudato sistema illecito posto in essere da un’associazione per delinquere che ha commesso plurimi fatti di bancarotta in danno di 6 imprese, intestate a compiacenti “teste di legno” e aventi circa 3.500 dipendenti su tutto il territorio nazionale”.

Per tali reati, nel 2010, Edi Gay, il figlio Manuel e Michel Jean Dominique Orts erano stati tratti in arresto dalle Fiamme Gialle. “I profitti ricavati dalla distrazione delle risorse economiche delle fallite sono stati impiegati per investimenti immobiliari realizzati attraverso un’ulteriore società riconducibile ai coniugi Addari-Gay“.

L’operazione odierna testimonia l’impegno quotidianamente profuso dalla Guardia di Finanza per l’individuazione e la conseguente aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità, al fine di restituirli alla collettività.