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L’avvistamento anomalo di quel “bottone” che si muoveva a velocità impressionate nel cielo di Anzio se l’è tenuta per quattro giorni. Ma l’aver visto quel “coso”, quell’Ufo, non lo ha mai abbandonato. Tanto da voler raccontare quello che lui e sua moglie hanno avvistato giovedì della passata settimana dalla zona retrostante del porto di Anzio. La testimonianza è di un rappresentante delle forze dell’ordine.

“Con mia moglie – racconta il testimone – avevamo fato la solita passeggiata fino al porto di Anzio. Come facciamo spesso ci siamo seduti sugli scogli per ammirare il tramonto. Insomma, una serata piacevole e tranquilla.  Ad un certo punto abbiamo visto nel cielo un oggetto che non era né un drone, né un satellite, un elicottero, un aereo o un pallone aerostatico. La sua forma era quella di un bottone rettangolare e ci ha colpito che questo oggetto si muovesse con traiettorie molto strane ad una velocità indescrivibile; soprattutto – continua la testimonianza – mi ha impressionato la sua frenata dopo aver percorso metà costa all’orizzonte ad una velocità pazzesca per poi salire in verticale”.

“A quel punto – continua il racconto – mi sono alzato per vedere se intorno a noi o dietro di noi ci fosse qualcuno che con una consolle stesse proiettando verso mare, ma non c’era nessuno. Quando ho chiesto a mia moglie di provare a fotografarlo con il telefono quell’oggetto ha fatto altre traiettorie pazzesche ad una velocità che, per quello che abbiamo visto, aveva poco di terrestre. Il giorno dopo – conclude il testimone – ho provato a vedere sulla rete se c’erano state altre segnalazioni di oggetti non identificati in cielo e a Roma una famiglia ha segnalato un oggetto di forma sferica. Ma il nostro aveva la forma di un bottone e si muoveva, lo ripeto, ad una velocità sconcertante”.