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“Taglialeggi”: il Consiglio regionale cancella 446 norme inutili

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Snellire il quadro normativo e semplificare la vita dei cittadini del Lazio. Con l’approvazione della norma “Taglialeggi” vengono abrogate quasi 450 leggi regionali, che hanno esaurito il loro effetto perché abrogate da norme sopravvenute oppure ormai desuete” dichiara Massimiliano Valeriani, capogruppo del PD alla Regione Lazio.

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge n. 68 “Disposizioni per la semplificazione normativa e procedimentale e abrogazione espressa di leggi regionali”, che cancella 446 testi normativi regionali. “Questo provvedimento permette di eliminare leggi inutili e obsolete, come quella n.64 del 1974 sugli interventi promozionali della Regione in occasione del Giubileo del 1975 oppure quella n.80 del 1989 che prevedeva iniziative a favore delle popolazioni dell’Armenia colpite dal terremoto. Ma la “Taglialeggi” consente soprattutto di facilitare il quadro normativo regionale e agevolare molti aspetti burocratici per migliorare i rapporti di operatori e imprese con la pubblica amministrazione. È con questi provvedimenti concreti – aggiunge Valeriani – che si riduce la distanza fra le istituzioni e i cittadini”.

Nel dettaglio il provvedimento si compone di quattro articoli e undici allegati. Il primo articolo disciplina l’azione di ricognizione annuale delle disposizioni regionali da abrogare, affidata alla Giunta regionale che poi dovrà presentare al Consiglio regionale un’apposita legge con l’elenco delle disposizioni sulle quali intervenire. Nel procedimento avrà un ruolo attivo anche il “Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali” (istituito l’8 giugno dell’anno scorso), sia in fase di ricognizione sia nella fase successiva, tramite un parere da trasmettere alla commissione competente prima di iniziare l’esame della proposta di legge.
L’articolo due fa riferimento alla terza fase dell’attività della semplificazione, prevedendo l’adozione di testi unici volti a organizzare in modo coerente e facilmente consultabile le disposizioni relative alla regolamentazione di ciascun settore, anche attraverso la semplificazione del linguaggio normativo. Il terzo articolo riguarda la semplificazione procedimentale, con particolare riferimento ai principi ai quali devono attenersi i regolamenti della Giunta regionale emanati per semplificare i procedimenti amministrativi, autorizzati da apposite leggi regionali. Si tratta di una serie di principi già individuati dalla legge n. 59 del 1997 (cosiddetta Bassanini 2), in materia di conferimento di funzioni e compiti alle Regioni e agli enti locali, di riforma della pubblica amministrazione e di semplificazione amministrativa.
L’articolo quattro, infine, con i suoi 11 allegati, contiene l’elenco dei 446 testi normativi regionali coinvolti nel procedimento di abrogazione e semplificazione, suddivisi per materie: leggi in materia di attività istituzionali (6 da abrogare); agricoltura, caccia e pesca (99); ambiente e rifiuti (15); infrastrutture, politiche abitative ed enti locali (31); politiche del territorio e mobilità (86); sviluppo economico e attività produttive (81); lavoro, pari opportunità e personale (13); politiche sociali, sicurezza e sport (17); salute (33); formazione, ricerca, scuola, università e turismo (45) e cultura e politiche giovanili (20).