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Il Nettuno 2018/2019 (foto Andrea Campili - Asd Nettuno 1926)

Dopo la buona notizia della vittoria a tavolino per 3-0 contro l’Atletico Torvajanica il Nettuno perde al debutto in casa contro lo Sporting Pomezia per 1-0. La gara, condizionata dal campo di gioco allentato dalle copiose piogge di ieri e di questa notte, viene decisa da un episodio nella ripresa.

Primo tempo brutto, Nettuno meglio nella ripresa ma fanno festa gli ospiti

Non è una bella partita quella andata in scena questa mattina al De Franceschi, complice un terreno di gioco molle che rende difficile giocare la palla a terra, spingendo le due squadre ad affidarsi ai lanci lunghi. Parte meglio lo Sporting Pomezia, con ln Nettuno che, come avvenuto sette giorni fa a Torvajanica, sbaglia l’approccio alla gara. Tuttavia le azioni sono pochissime. Saccucci  del Nettuno viene fermato per aver controllato il pallone con la mano. Ben più clamorosa quella avuta dallo Sporting Pomezia che rimedia un rigore molto dubbio per un fallo fischiato a Cirilli. Clamoroso l’errore di D’Angeli dagli undici metri che spara la palla a lato di cinque metri.

Nel Secondo tempo il Nettuno parte meglio, con un approccio più convinto alla gara. Pasturenzi fallisce due buone occasioni: la prima suol sinistro ma la punta non riesce a incrociare bene il tiro; la seconda con un pallonetto di esterno destro che non prende quota ed è facile preda del portiere ospite Palumbo. Due errori che il Nettuno paga caro perché al 73′ gli ospiti passano: punizione dalla tre quarti, Gaito entrato al 57′ per D’Angelo è libero si saltare sul primo palo: la punta dello Sporting Pomezia liscia la palla di testa ma la colpisce di schiena riuscendo comunque a superare Combi per il gol del vantaggio. La reazione del Nettuno si concretizza con una punizione di Catania, entrato al 67′ per Tatta, che passa sotto la barriera ma viene respinta, un fuorigioco molto dubbio fischiato a Giansanti lanciato a rete e un rigore non concesso a Grimaudo, peraltro partito probabilmente in fuorigioco non rilevato dall’arbitoro, messo giù tra portiere e un difensore ospite.

Il Nettuno fa mea culpa per l’approccio sbagliato alla partita, come a Torvajanica i nettunesi hanno regalato almeno mezzo primo tempo agli avversari. D’altro canto va detto che la fortuna almeno sul campo non gira dalla parte dei verdazzurri, ancora una volta puniti nel momento migliore dell’incontro. Mister Tontini può consolarsi con i tre punti arrivati dal Giudice Sportivo contro l’Atletico Torvajanica ma il Nettuno deve iniziare a conquistarli anche sul campo.