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Uno scrigno d’arte e cultura ha avvolto le voci della Corale Polifonica Città di Anzio a Malta

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Corale polifonica

Una cornice unica ed un’accoglienza di tutto rispetto come si riserva ai grandi artisti, per la Corale Polifonica ‘Città di Anzio’ che il 23 settembre, nella Concattedrale San Giovanni Battista a La Valletta, Malta, ha animato la celebrazione liturgica Capitolare in occasione del programma di eventi predisposti da La Valletta per l’anno 2018, che l’ha nominata capitale europea della cultura. Accolti con calore da Monsignor Victor, rettore della concattedrale maltese, i coristi hanno avuto l’onore di cantare in quella che è stata definita la cattedrale barocco-rinascimentale più bella d’Europa, che conserva due importanti opere di Caravaggio: il dipinto di San Girolamo e La Decollazione di San Giovanni Battista. Al termine dell’esibizione un lungo applauso di apprezzamento per l’animazione del coro di Anzio diretto dal maestro David Masci e accompagnato dalla pianista Sofia Marocco. “Non immaginavamo minimamente – ha detto Tina Bellobono, presidente della Corale Polifonica Città di Anzio – di venire accolti dal rettore con tanta gioia e stima. Il rettore ci ha aperto le porte dell’oratorio in cui sono custoditi i dipinti del Caravaggio per darci l’opportunità di scaldare le voci prima della liturgia. E’ stata davvero un’esperienza emozionante e unica. Come ha detto il nostro vicepresidente Franco Napoleoni, semmai le emozioni fossero state tangibili, in quella stanza si sarebbe scatenato uno tzunami”. Non si è fatto attendere, al rientro da Malta, il commento di apprezzamento alla Corale da parte del sindaco Candido De Angelis: “Complimenti alla Corale Polifonica, per l’importante partecipazione canora a La Valletta, che continua a tenere alto l’onore della Città di Anzio in Italia ed in Europa”. Quale ringraziamento per l’ospitalità ricevuta, il presidente della corale di Anzio ha consegnato al rettore un dono da parte del primo citatdino anziate. Monsignor Victor, a sua volta, ha omaggiato i coristi con una stampa sacra come ricordo dell’esperienza a Malta, con l’invito a tornare nuovamente.