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Processo Mythos, 158 anni di reclusione per associazione mafiosa. Il Pd di Nettuno: “Il Comune risarcito grazie a noi”

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Si è concluso a Velletri con tredici condanne (in tutto 158 anni di reclusione) e per qualcuno il riconoscimento dell’associazione di stampo mafioso, il processo Mythos iniziato più di dieci anni fa; una sentenza che – dopo quella per il processo Appia – di fatto conferma che tra Anzio e Nettuno la mafia esiste.

Preso atto del giudizio, oggi è il Pd di Nettuno ad intervenire con una nota con la quale esprime “soddisfazione per la notizia di questi ultimi giorni circa le condanne inflitte dal Tribunale di Velletri nel processo Mythos. La sentenza ha giustamente riconosciuto una provvisionale di € 40.000 al Comune di Nettuno per i danni patiti a causa di tali vicende. Tale riconoscimento – si legge nella nota del partito domocratico – del diritto del Comune di Nettuno ad ottenere il risarcimento dei danni (da quantificarsi con precisione con causa civile) è stato possibile soltanto grazie alla decisione di costituirsi in giudizio da parte della nostra amministrazione di centrosinistra dell’epoca. Da sempre infatti i valori di legalità, giustizia e lotta alle mafie hanno contraddistinto il nostro partito, che proprio per questo motivo nel 2008 per mezzo della giunta guidata allora da Alessio Chiavetta ha deciso coraggiosamente di costituirsi in giudizio, unico ente a farlo. Così come, sempre grazie alla stessa giunta dell’epoca a guida Pd, il comune di Nettuno è stato l’unico ente pubblico costituito in giudizio in altro processo per crimini legati alla mafia sul nostro territorio, il processo “Sfinge”, anch’esso conclusosi con una serie di condanne e con il riconoscimento del diritto al risarcimento dei danni nei confronti del Comune di Nettuno. A tal proposito, anzi, ci chiediamo se chi è andato alla guida della città dopo di noi abbia mai intrapreso il parallelo giudizio civile necessario per la quantificazione dei danni o se si è soltanto limitato a sventolare la bandiera della legalità”.