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Rinvio a giudizio per corruzione nell’acquisto di materiali di arredo urbano per l’ex assessore all’ambiente del comune di Anzio Patrizio Placidi e i funzionari Walter Dell’Accio e Marco Folco. Lo ha stabilito il Gip all’udienza preliminare svoltasi al Tribunale di Velletri. Lo stesso Gip ha negato a Placidi la revoca degli arresti domiciliari che il legale dell’indagato aveva richiesto. E’ stato invece condannato a quattro anni e tre mesi l’ex consigliere comunale Donatello Campa, anche lui coinvolto nell’inchiesta, per il quale il legale aveva chiesto il rito abbreviato; Campa avrà l’obbligo di firma dal lunedì al venerdì, ma potrà muoversi sul territorio nazionale per svolgere il suo lavoro di libero professionista. “La condanna – spiega il legale dell’ex consigliere – cristallizza la situazione e ci consente di ricorrere in appello dove, siamo certi, il mio assistito potrà chiarire la sua posizione”.

Dunque, processo per tre in un’inchiesta che nell’ottobre scorso portò gli uomini della Compagnia di Nettuno della Guardia di finanza, coordinati dalla Procura della Repubblica di Velletri, ad contestare agli indagati la richiesta di tangenti del 20 per cento per l’acquisto di beni per un importo inferiore ai 40 mila euro, senza la necessità di ricorrere ad un avviso pubblico. Individuate sul MePA, le ditte venivano contattate per verificare la disponibilità a dirottare una parte delle somme pagate dal comune di Anzio per la fornitura nelle casse dell’organizzazione.