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I nove dimissionari dell’opposizione: “Il 5 Stelle fallisce la propria prova a Nettuno”

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Si sono dati appuntamento dal notaio Pantaleo i quattro consiglieri ‘dissidenti’ del 5 Stelle e i 9 dell’opposizione e insieme hanno scritto la parola fine alla legislatura di Angelo Casto. Il comune di Nettuno, quindi, dopo nemmeno due anni di Amministrazione verrà sciolto e commissariato.

Dopo la nota dei quattro pentastellati Daniela De Luca, Marco Montani, Giuseppe Nigro (presidente del consiglio) e Simonetta Petroni anche i consiglieri Lorenza Alessandrini, Maria Antonietta Caponi, Genesio D’Angeli, Claudio Dell’UOmo, Carlo Eufemi, Giacomo Menghini, Fabrizio Tomei, Rodolfo Turano e Enrica Vaccari hanno spiegato in una nota stampa i motivi che li hanno portati a dimettersi.

L’opposizione ha sempre sostenuto a viso aperto le battaglie per difendere gli interessi e i bisogni dei cittadini e, pur nel rispetto delle pulsioni interne al Movimento al governo di Nettuno, ha fatto emergere le contraddizioni e gli errori di una azione amministrativa balbettante e ormai pericolosa per Nettuno. L’obiettiva speranza suscitata dai nettunesi per il successo elettorale di Casto si è presto rivelata una mera illusione che si è via via trasformata in profonda delusione di chi ha a cuore le sorti della propria città. Il Movimento 5 Stelle fallisce clamorosamente la propria prova a Nettuno, purtroppo, ancora una volta, si trova a ricominciare da capo. Siamo però fiduciosi che l’ennesima lezione ricevuta consentirà al popolo nettunese di compiere scelte ponderate e non dettate da pur legittime emotività, per consentire alla città di risorgere con un progetto di riorganizzazione, rilancio e sviluppo economico sociale e culturale di cui si avverte l’assoluto urgente bisogno. Nessuno di noi si sottrarrà alla sfida che, in un momento così drammatico, deve coinvolgere responsabilmente ogni nettunese, disinteressatamente legato ed affezionato alle proprie comunità cittadine“.