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Crisi, i quattro rifiutano l’incontro e ribadiscono la richiesta di risposte da Casto

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Sono sempre più tesi i rapporti tutti interni alla maggioranza a 5 Stelle di Nettuno e in particolare quelli dei quattro consiglieri dissidenti che già nei giorni scorsi avevano chiesto dei chiarimenti al Sindaco. Casto aveva tentato di organizzare degli incontri per riconciliarsi coi suoi consiglieri, ma la risposta odierna dei quattro è lapidaria: non parteciperanno a nessun incontro e ribadiscono la richiesta di risposte scritte e pubbliche da parte del primo cittadino alle questioni già poste nel precedente documento. “Ribadiamo, ove non fosse stato chiaro, che i sottoscritti si sono autosospesi pubblicamente in data 21/4/2018 da tutte le attività di politica interna al gruppo consiliare M5S – scrivono Nigro, Montani, De Luca e Petroni in un comunicato pubblico di risposta alla convocazione del sindaco – e pertanto non prenderemo parte a nessuna riunione. Ribadiamo che attendiamo risposte scritte e pubbliche da parte del sindaco alle domande richieste nella mail allo stesso inviata in data 17/4/2018 nonché alle domande ribadite nel comunicato stampa del 21/4/2018, risposte che riteniamo che il primo cittadino, capo dell’amministrazione nonché garante e responsabile locale del M5S debba alla città, a noi portavoce eletti dai cittadini e allo stesso M5S. La città tutta vuole sapere cosa è accaduto e il sindaco ha il dovere di spiegarlo ai nettunesi“. Al centro dell’attenzione e delle risposte che i quattro attendono l’intimidazione dell’assessore Cataldo nei confronti di Dell’uomo in consiglio comunale, il famigerato documento dei dieci che ha provocato la caduta della giunta comunale, la questione del preventivo discusso in riunione di maggioranza e finito in commissariato e il comportamento del consigliere Monti, prima cacciato dal Movimento dal sindaco e successivamente “perdonato”.