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Unire i comandi della Polizia locale, bagarre in politica. Pd e Psdi contrari, favorevole l’assessore Nolfi

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Continuano ad arrivare senza sosta le note stampa relative all’ipotesi di unire i comandi della Polizia locale di Anzio e Nettuno: tra chi si dice favorevole e chi invece si professa contrario, quel che appare chiaramente è che la vicenda sta facendo venire a galla più di una frattura nel già complicato panorama politico locale. Dopo il comunicato di Marco Maranesi, poco fa a dire la loro sono stati anche Paride Tulli, segretario del Psdi, contrario all’ipotesi ventilata da Bruschini e Casto, e l’assessore alla Cultura Laura Nolfi. Da Nettuno, invece, l’unica voce che al momento si è levata è quella di Mirko Sannini del Pd.

La segretaria comunale Inches può aggiungere anche il mio nome, dopo De Angelis e del Giaccio, al Prefetto. Il sindaco di Nettuno avrà le sue ragioni per consorziare le polizie locali dei due comuni – commenta Tulli – ma certo manca di opportunità e senso della realtà. Quale credibilità possono avere i vertici di un comune che fra due mesi andrà ad elezioni con un risultato facilmente prevedibile, o vinca De Angelis o il cinquestelle Tontini, questo progetto è destinato a fallire. Se si considera poi che l’attuale comandante della polizia locale di Anzio Ierace scadrà con il mandato di Bruschini e per legge il nuovo sindaco avrà 60 giorni per sostituire il segretario comunale, difficilmente i due verranno riconfermati in entrambi i casi dai possibili vincitori. Tenendo comunque in conto che tra i due comandanti, Ierace e Arancio, quest’ultimo ha titoli ed esperienze per vincere a mani basse, resta ancor più un mistero la disponibilità del comune neroniano. O no?“.

Contrario alla proposta del primo cittadino nettunese, anche Sannini della direzione provinciale del partito democratico che la definisce “fuori da ogni contesto reale. la proposta può sembrare bella nella sua esposizione orale e scritta ma disastrosa, tecnicamente e gestionalmente parlando, in un eventuale compimento del progetto. La “favola” del risparmio può andare bene fino a quando non tocca gli interessi primari (ad esempio la sanità) dei cittadini; e quella degli accorpamenti, in altri servizi come ad esempio quello dei trasporti. Unificare i due comandi in un centro logistico solo, in un solo comando, significherebbe diminuire la capacità d’azione e di controllo che oggi ha la Polizia Locale stessa delle nostre due città che lo ricordo, superano insieme i 100.000 abitanti. Nel periodo estivo ancora di più. Sarebbe opportuno invece che la politica trovasse i modi di potenziare, e quindi di investire, nel buon lavoro svolto dalla nostra Polizia Locale; migliorarne servizi e capacità d’azione, e che non cadesse in proposte velleitarie da campagna elettorale“.

Schierata su tutt’altra posizione Laura Nolfi, favorevole alla gestione associata: “Oltre a ricoprire l’incarico di Assessore ad Anzio, nella vita lavoro come agente della Polizia Locale. Sono rammaricata nel leggere commenti politici, privi di senso, rispetto alla gestione associata, tra due o più Comuni, del corpo di Polizia Locale. Tale gestione, infatti, in termini di efficienza, ottimizzazione delle risorse ed efficacia dell’azione di controllo del territorio, rappresenta la migliore scelta possibile per Comuni come Anzio e Nettuno. La legge prevede vantaggi ed agevolazioni per gli Enti locali che si associano e che convenzionano i propri servizi, con importanti vantaggi legati alla contiguità dei territori, alle economie di scala, all’utilizzo efficiente delle risorse umane, alle procedure informatiche e soprattutto al controllo ed alla sicurezza, con l’implementazione dei servizi di vigilanza durante le pubbliche manifestazioni. L’unione delle risorse umane e dei mezzi operativi consentirebbe, inoltre, di creare nuclei specifici con la copertura di turni serali e notturni soprattutto in occasione di grandi afflussi di turisti o di eventi particolari. Conoscere, documentarsi, ascoltare i pareri di chi lavora in questo settore, prima di farne un “questione paesana”, sarebbe auspicabile per elevare il livello del confronto“.