Home In evidenza Anzio, Valerio Pollastrini ritira la sua candidatura: “Errore di valutazione, mi fermo...

Anzio, Valerio Pollastrini ritira la sua candidatura: “Errore di valutazione, mi fermo qui”

1142
0
SHARE
Pollastrini

LA MIA CORSA FINISCE QUI

La mia corsa finisce qui. Con queste parole Valerio Pollastrini, leader dei movimenti Ora e Alleanza civica, poco fa ha ufficializzato di volersi ritirare dalla competizione elettorale. Alla base della decisione, gli ultimi eventi che hanno accompagnato il tavolo programmatico – poi saltato – convocato dal Partito democratico per convincere i partiti e le liste del centrosinistra a fare quadrato intorno a Giovanni Del Giaccio. Proprio Pollastrini nonostante “l’atavica diffidenza verso il Pd“, in questi mesi ha lavorato per cercare di riunire il centrosinistra. “Assumendomi la piena responsabilità per la strada intrapresa – spiega Pollastrini – ho dovuto prendere atto del fallimento di una siffatta strategia, conclamata nelle deliberate azioni provocatorie con le quali una parte ben definita del Pd ha cercato e voluto il fallimento del tavolo programmatico approntato da diversi mesi insieme a Leu, Ora, Alleanza Civica, Anzio Diva e Un’altra citta’, che avrebbe dovuto portare alla realizzazione di un programma condiviso e all’individuazione di un candidato sindaco scelto collegialmente, nell’ambito di un perimetro che avesse circoscritto tutto cio’ che negli ultimi 20 anni fosse stato ‘altro’ rispetto al centrodestra di governo“. Cosi’ non è stato, sottolinea Pollastrini: “Ed è giusto che io sia il primo a farmi carico di questo errore di valutazione. Per tale ragione comunico ufficialmente il mio ritiro dalla contesa elettorale, nella pur tenue speranza che il mio accantonamento possa stimolare un fermento positivo di tutta la sinistra – che appare tuttavia affetta da un tafazziano autolesionismo – magari sotto la spinta di chi, a differenza mia, aveva compreso fin da subito l’errore di credere in chi, pur dichiarandosi alternativo a questo centrodestra, aveva già deciso di favorirlo sottobanco come suo costume. Lascio, tuttavia, con l’orgoglio di chi ha saputo porre un netto rifiuto a condizioni inaccettabili pervenute da più parti, nel rispetto del proprio nome, della propria onorabilità e di quella del gruppo che rappresenta. La stessa onorabilità che va riconosciuta a quegli esponenti del Pd che si sono dissociati pubblicamente dalla condotta posta in essere dalla propria segreteria. Rinnovo la mia stima sul piano personale nei confronti di Gianni Del Giaccio, posto che delle sue scelte politiche – antitetiche rispetto a quelle preannunciate riguardo al perimetro di azione – sarà chiamato a rispondere unicamente agli elettori del suo partito, come è giusto che sia. Insieme a tutti i componenti di Ora ed Alleanza Civica, che ho avuto l’onore di rappresentare fin qui, proseguiremo più uniti che mai il percorso politico ed associativo intrapreso ormai da anni, consapevoli delle difficoltà del cammino ma certi del fatto che le idee non mioiono mai”.