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ospedale riuniti

Gli ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno perdono un altro servizio importante: gli interventi chirurgici alla mammella dalle prossime settimane verranno effettuati esclusivamente presso le strutture di Albano (che dispone di 4 posti letto) e di Marino (3 posti letto). Mentre il reparto di senologia, fondamentale punto di riferimento per le donne colpite da tumore alla mammella, resta aperto per la preospedalizzazione delle pazienti e per seguire il decorso post operatorio. La notizia, circolata ieri, ha trovato oggi conferme ufficiali: la delibera è stata firmata il 2 febbraio dalla Direzione generale dell’Asl Roma 6.

Confermato quale coordinatore clinico del percorso senologico, il dottor Marcello Santoni al quale è affidato l’intero processo di riorganizzazione, con l’acquisizione delle liste di attesa delle pazienti provenienti dagli ospedali di Anzio, Velletri e Frascati mentre nell’equipe chirurgica restano confermati Carlo Cascone, Giovanni Pagano e Mario Nardi.

La decisione di spostare gli interventi segue l’atto d’intesa firmato nel 2015 che fissa a 150 gli interventi minimi per ciascun reparto delle strutture ospedaliere della Roma 6. Già nella giornata di oggi sia il sindaco di Nettuno sia quello di Anzio – che ha immediatamente contattato il direttore generale Narciso Mostarda – si sono attivati per avere chiarimenti.