Home Cronaca Emergenza al ‘Riuniti’, dopo il caso della Oss crollata in corsia Santori...

Emergenza al ‘Riuniti’, dopo il caso della Oss crollata in corsia Santori sollecita Zingaretti: “Intervenire subito”

12417
0
SHARE
Riuniti
Una sanità locale allo sbando dopo i ripetuti tagli e che continua, inesorabilmente, ad essere triste protagonista: dalla chiusura del laboratorio analisi alla scomparsa della Operatrice socio-sanitaria Maria Cerami, crollata in corsia dopo un doppio turno di lavoro il 1 gennaio scorso. Proprio la sua storia, che ha colpito al cuore un’intera città, ha dato l’ennesimo ‘la’ per interrogare la Regione Lazio sul futuro del nosocomio locale e sulle condizioni – assurde – in cui si trova costretto a lavorare il personale del ‘Riuniti’ di Anzio e Nettuno. L’ultimo ato in questo senso arriva da Fabrizio Santori, consigliere regionale  di FdI supportato a livello locale dal movimento civico Città Futura, sezioni di Anzio e Nettuno.
La carenza di personale sanitario nelle strutture della Regione Lazio risulta essere, nuovamente, la causa di gravi problemi di natura psico-fisica degli operatori nei nosocomi, e lo stress accumulato a causa dei turni ormai non più sostenibili da parte degli infermieri, dei medici e degli operatori socio-sanitari, provoca quotidianamente conseguenze per la salute dei lavoratori. Recentemente al Riuniti una Oss è stata colpita da emorragia cerebrale durante un turno di lavoro e il compagno anche lui dipendente dell’ospedale è stato colpito da infarto“. Considerato che nel periodo invernale, considerati i diversi ceppi influenzali che colpiscono la popolazione, la domanda sanitaria aumenta considerevolmente e l’insufficienza di unità mediche ed infermieristiche diviene più problematiche, Santori ha interrogato il presidente della Regione Nicola Zingarettise sia intenzione dell’amministrazione regionale verificare le reali condizioni di lavoro degli operatori sanitari e se sia sua intenzione intervenire sul numero di unità in servizio presso la struttura sanitaria per garantire un adeguato livello di assistenza ai pazienti e di evitare in futuro gravi conseguenze per la salute dei lavoratori“.