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Convegno sulle infiltrazioni, Brignone: “Non ho fatto intervenire il sindaco al dibattito per evitare bagarre”

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Non si spengono, anzi se possibile sono più accese che mai, le polemiche intorno al convegno sulle infiltrazioni mafiose sul litorale organizzato sabato all’Hotel Garda da Sinistra italiana e Liberi e uguali. Polemiche che afferiscono ancora alla decisione degli organizzatori di non far intervenire durante il dibattito il sindaco Luciano Bruschini. La cui presenza tra il pubblico in sala, secondo quanto riferito dallo stesso, era stata comunicata il giorno prima al leader di Mdp, Enzo Toselli. A spiegare oggi i motivi per i quali  non è stata data la parola al primo cittadino, è Luca Brignone coordinatore SI Anzio, circolo Pepe Mujica, che ha moderato il dibattito. “Innanzitutto è doveroso fare una precisazione: non ho negato la parola al sindaco in quanto tale, ho semplicemente deciso di non aprire un dibattito pubblico rispettando la scaletta dell’evento. Così come al sindaco, avrei dovuto dare la parola ad esempio a Ivano Bernardone, a Maria Teresa Lo Fazio, a Rita Pollastrini e a tutti gli esponenti politici e non presenti in sala. Insomma, ho trattato il sindaco Bruschini come qualsiasi altra persona e se questo è considerato un attacco alla democrazia, la situazione è veramente grave. Detto questo, ritengo di dover dire qualcosa in più sul perché abbia deciso di non aprire in quella sede un dibattito che avrebbe sicuramente portato bagarre, confusione e screditato l’evento. Ho deciso di agire nel rispetto del circolo che ho la fortuna di coordinare. Un gruppo di persone (come ce ne sono altri sul territorio) che spinto dal disagio di vivere in una città ricoperta di immondizia e buche ha deciso di mettere le proprie competenze in campo per un progetto politico diverso“.
Dito puntato ancora una volta contro la scelta dell’Amministrazione comunale di negare proprio a Si e ad altre forze politiche del territorio la sala consiliare per un convegno sulla legalità, Brignone sottolinea che per l’iniziativa di sabato scorso “abbiamo dovuto pagare con le nostre tasche la sala e con le nostre fatiche la riuscita dell’evento. Non potevo lasciare a chi di canali di comunicazione per dire la propria ne ha e ne ha sempre avuti in abbondanza di rovinare quanto costruito con sacrificio. Il sindaco Bruschini ha il consiglio comunale, Villa Sarsina, la sede del suo partito, altre sedi pubbliche a disposizione e una visibilità mediatica che chi scrive non ha mai nemmeno lontanamente immaginato. Sono pronto a ricevere ogni tipo di critica, ma trovo sinceramente frustrante questo rovesciamento secondo il quale noi saremmo i “veterocomunisti nemici della democrazia“.