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Dopo i duri interventi di ieri in consiglio comunale e la presentazione della mozione di sfiducia (Leggi qui), il Pd di Anzio è tornato ancora una volta a parlare del centrodestra. In un severo comunicato stampa, il Partito Democratico torna ancora una volta a sottolinearne la crisi, affermando senza mezza termini che, a parer loro, “deve andare a casa“. Una presa di posizione decisa, che segue la forte critica mossa ieri all’amministrazione dal consigliere Ivano Bernardone (Vedi qui).

“La seduta del 20 dicembre 2017 del Consiglio Comunale di Anzio passerà alla storia negli annali della nostra città, per come ha saputo trasmettere sia a chi l’ha seguita dal vivo, che coi mezzi  del web, il senso di declino di un sistema di potere, di esercizio politico, basato esclusivamente sull’autoreferenza – scrivono – Per mezzo dei due consiglieri presenti, Maria Teresa Lo Fazio e Ivano Bernardone, il Pd ha reso evidente in Aula a Villa Sarsina la totale incapacità di controllo del territorio da parte dell’amministrazione: con la lettura della mozione di sfiducia verso il Sindaco prima e poi con gli interventi sulla lunga serie di anomalie giudiziarie e amministrative che hanno caratterizzato in questi quasi cinque anni del secondo mandato di Bruschini, a partire dalla inchiesta sulle mense, per passare alla “Malasuerte” e i colpi di pistola verso vice-sindaci e assessori fino all’ultima evoluzione legata all’appalto dei rifiuti, non tralasciando poi la vicenda “Biogas”. Il centrodestra anziate, sebbene oggi, abbia cercato di fare per l’ennesima volta “quadrato”, ha di fatto reso visibile a tutti i cittadini neroniani le sue profonde e non più rimarginabili ferite”.

E per quanto riguarda il ruolo del Pd, in questi quattro anni, aggiungono: “Ci siamo posti il compito in questi quattro anni e mezzo di far sapere alla Città cosa stava succedendo e il 20 dicembre 2017, abbiamo detto quello che andava detto e fatto quello che andava fatto,  con la mozione di sfiducia”.