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Valerio Pollastrini durante la conferenza stampa (foto Francesco Cenci)

Turismo e cultura (e non solo) sono i punti principali di Valerio Pollastrini nel giorno della sua candidatura a sindaco di Anzio. E lo sottolinea dicendo: “Questa città non ha mai investito in cultura e turismo” citando le irrisorie percentuali investite dall’attuale amministrazione. “Lo 0,1% per il turismo e lo 0,4% per la cultura, dati che potevano essere migliori se fosse stata razionalizzata meglio la spesa pubblica“. E poi “se si fosse pensato di più alla cultura avremmo avuto dei cittadini migliori“. C’è anche l’emergenza rifiuti all’indice del programma e sottolinea che bisognerà puntare ad un’amministrazione del buon senso come quella “di un buon padre di famiglia“. “La mia candidatura si poggia su solide basi programmatiche del 2013 (quando si candidò a sindaco per la prima volta ndr) frutto delle istanze dei cittadini avvenute in alcuni incontri i quali hanno indicato le problematiche di questa città. E non dai segretari dei partiti. Bisogna restituire dignità politica ad una città che mostra immobilismo“. Valerio Pollastrini ci tiene a dire che “non è la candidatura di una persona ma il prodotto di più individui che da sei anni stanno lavorando su un progetto di città che vorremmo nel futuro“. Al suo fianco ci sono i leader delle liste civiche che al momento lo sostengono: Roberto Alicandri di Alleanza Civica e Nazzareno Chiacchiarini di Ora. Ma lui lascia la porta aperta a qualsiasi realtà di centrosinistra che sposi le sue idee e quelle dei suoi sostenitori. “Cercherò di consultare le realtà del centrosinistra e di armonizzare le proposte. Da gennaio faremo incontri pubblici per spiegare nel dettaglio il nostro programma“. Parla anche dell’apertura ad una collaborazione da parte dell’altro candidato sindaco Giovanni Del Giaccio. “Le nostre candidature nascono da due basi diverse ma della stessa area. Idee che non sono in contrasto“. E infine sulla bufera giudiziaria che ha colpito in questi giorni l’amministrazione anziate dice: “Sono stato tra quelle persone che ha attaccato più di tutti l’operato del sindaco e degli assessori. Adesso la questione si è spostata su un’altro piano e non tocca a me giudicare. Non è corretto. Finché non ci saranno condanne definitive sono da considerare persone innocenti. Le colpe sono solo di natura politica e mi attengo a parlare solo di questo“.