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Arresti in Comune, dure le reazioni dell’opposizione: “Confermato l’intreccio tra politica e affari”

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Continuano ad arrivare, ora dopo ora, le note firmate dalle forze politiche di reazione alla bufera giudiziaria che si è abbattuta ieri sulla città di Anzio e che ha portato all’arresto di quattro pubblici ufficiali, finiti in manette con l’accusa di corruzione in concorso nell’acquisto di beni destinati all’arredo urbano e che secondo la Guardia di Finanza di Nettuno ottenevano tangenti per l’acquisto di beni – per lo più mastelli e cestini getta rifiuti – con la compiacenza di alcune ditte che partecipavano alle gare. Agli arresti domiciliari sono così finiti l’ex assessore alle Politiche ambientali Patrizio Placidi – in carica fino al 20 ottobre scorso – il dirigente dell’area Ambiente Walter Dell’Accio, il dipendente comunale dello stesso settore Marco Folco e il consigliere comunale Donatello Campa della Lista Enea che fa riferimento all’ex assessore.
Dopo il Pd che ieri è intervenuto duramente chiedendo le dimissioni del sindaco Luciano Bruschini, oggi sono Rifondazione comunista, Fratelli d’Italia e il Movimento 5 Stelle ad intervenire.
Gli arresti di ieri dimostrano come il legame tra illegalità e politica sia una pratica consolidata nella città di Anzio – tuona il circolo Che Guevara anziate – Placidi e Dell’Accio sono coloro che diedero il nulla osta alla biogas di via della Spadellata a cui ci stiamo opponendo da anni. Fermo restando il principio per cui bisogna lasciar lavorare la Magistratura, e nessuno è colpevole prima di essere giudicato, la politica anziate rivela il suo tratto più oscuro, fatto di potere, denaro e dal forte legame con la criminalità. E’ tempo di farsi da parte e andare a casa”.

Chiede le dimissioni del sindaco anche il 5 Stelle che in consiglio comunale è rappresentato da Cristoforo Tontini: “Gli arresti di oggi confermano ciò che sospettavamo, ora attendiamo che la magistratura faccia il suo corso. E’ giunto il momento che il sindaco si dimetta e ponga fine a questo strazio, perché Anzio non si merita questo, ma soprattutto i cittadini non se lo meritano! E’ ora che si cambi registro, che Anzio non finisca più sulle cronache nazionali per inchieste ed arresti. Vogliamo un’amministrazione trasparente, vogliamo l’onestà e la legalità per questo paese“.

Infine è Fratelli d’Italia – che di recente si è ricompattata al centrodestra di governo – a chiedere a Bruschini – così come fece tre anni fa – di commissariare e rfondare il settore della Sanità e Ambiente. “Il sindaco deve prendersi le sue responsabilità, avocare a sé le deleghe di quel settore, presentarsi in Consiglio Comunale con pieni poteri e spiegare a tutti quello che sta accadendo, per dovere di trasparenza e per il buon nome della città“.