Home Cronaca Nettuno, è polemica dopo l’assegnazione degli impianti sportivi

Nettuno, è polemica dopo l’assegnazione degli impianti sportivi

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L’amministrazione comunale ha provveduto nei giorni scorsi ad assegnare, secondo il bando che aveva già sollevato polemiche quando era uscito, alcuni degli impianti sportivi presenti sul territorio comunale. Tra le varie domande, diverse non sono state ammesse per dei vizi procedurali o per la mancata presentazione dei documenti richiesti. Alla fine sono state soltanto due le società a cui il Comune ha concesso la gestione, per due impianti a testa: la Asd Don Pino Puglisi Nettuno II e la Asd Netuno Ginnastica Judo Il Busen. Ai primi sono andati il campo di calcio di San Giacomo in via Romana Antica e quello di baseball adiacente alla scuola media Sacchi di via Canducci e ai secondi i campi di tennis di via Scipione Borghese e il bocciodromo comunale in località Loricina. I problemi sono soprattutto relativi a quest’ultima assegnazione, perché la struttura, diversamente da quanto aveva dichiarato al momento dell’apertura del bando l’assessore Simona Sanetti, che aveva spiegato come fossero stati messi a bando soltanto gli impianti al momento inutilizzati, è al momento occupata da una società, la Enea bocce, che è affiliata alla federazione di riferimento e sta portando avanti il suo campionato di serie C nazionale. Secondo il bando, quindi, un bocciodromo, utilizzato da una società che si occupa effettivamente di bocce, e che ovviamente ha al suo interno dei campi da bocce, dovrebbe andare a una società sportiva che si occupa di ginnastica e di judo, che ha anche ottenuto un impianto dove si dovrebbe invece giocare a tennis, così come il Don Pino Puglisi, che gioca a calcio, ha ottenuto, oltre al campo di calcio di via Romana, anche quello di baseball di via Canducci. Insomma, società sportive che ottengono impianti che nulla hanno a che vedere con le loro finalità. “Già questo bando è nato in maniera assurda – spiega Ciro Imperato dell’Enea Bocce – fatto uscire in agosto dando solo dieci giorni di tempo per consegnare la documentazione e senza neanche interpellare direttamente le società. Anche noi abbiamo presentato la nostra richiesta ma siamo stati esclusi per non aver consegnato il bilancio degli ultimi anni. Forse non sanno che, per legge, le associazioni sportive dilettantistiche non sono obbligate a redigere un bilancio. Non abbiamo ancora ricevuto alcuna notizia ufficiale per l’assegnazione del bocciodromo, ma è assurdo che si dia a una società che nulla a che vedere con le finalità per cui la struttura è stata costruita utilizzando dei fondi del Coni. Abbiamo già interpellato la nostra federazione, che ha provato più volte a parlare con il sindaco ma inutilmente. Speriamo si possa trovare una soluzione perché noi nel frattempo stiamo facendo il nostro campionato e abbiamo ovviamente bisogno di un campo su cui giocare“.