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Antonello Aurigemma parla della situazione dell’impianto di compostaggio ex Kyklos

Il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio, Antonello Aurigemma, ha rilasciato un comunicato parlando dell’impianto di compostaggio ex Kyklos.

Oggi in aula è stata discussa la mia interrogazione sulle criticità e sugli odori nauseabondi derivanti dall’impianto di compostaggio ex Kyklos, ora di proprietà di Acea Ambiente, sito ad Aprilia a pochi passi dal comune di Nettuno – dice Aurigemma – sono tante le segnalazioni dei cittadini, esasperati per i forti odori che si espandono anche a distanza di una decina di chilometri. I disagi per i residenti sono numerosi, tant’è che in molti si sono recati all’ospedale poiché queste “puzze” provocano nausea, irritazioni al campo visivo e alle vie respiratorie“.

Aurigemma prosegue parlando inoltre del presidio che da circa venti giorni, i cittadini residenti a Tre Cancelli, stanno facendo davanti all’impianto per manifestare tutta la loro esasperazione. “Oggi una piccola delegazione è venuta in consiglio proprio per cercare di avere risposte. La storia è nota: l’impianto è stato riaperto lo scorso anno, con l’obbligo per l’azienda di rispettare precise prescrizioni, indicate dalla Regione. Con la nostra interrogazione, chiedevamo se queste indicazioni fossero state rispettate da Acea“.

Nel comunciato si legge che la risposta dell’assessore all’Ambiente Bruschini purtroppo ha confermato le loro perplessità “Ci ha spiegato che nei mesi scorsi, a seguito di un sopralluogo effettuato, la regione Lazio aveva poi diffidato la proprietà ad ottemperare quanto prima alle prescrizioni previste, ma non ancora realizzate. Diffida, quella della Regione Lazio, tuttavia caduta nel vuoto nonostante tali prescrizioni, è bene ricordarlo, fossero vincolanti.

Aurigemma continua affermando che, secondo loro, la Regione abbia comunque commesso degli errori poiché, una volta verificata la non ottemperanza alle indicazioni, avrebbe dovuto procedere con la chiusura dell’impianto fino a quando tutto non fosse tornato a norma (e non limitarsi ad una diffida).

Peraltro, abbiamo appreso che sulla vicenda la magistratura avrebbe aperto un fascicolo. Questo evidenzia in parte anche l’incapacità della politica, nel caso specifico della Regione, perché forse con maggior attenzione e determinazione si sarebbe potuto affrontare con largo anticipo la questione, evitando al contempo i pesanti disagi incontrati dalla cittadinanza. In mattinata, abbiamo chiesto all’Assessore di effettuare un sopralluogo sul posto, e abbiamo apprezzato la sua disponibilità a tal riguardo. Inoltre, l’Assessore ci ha anche precisato che verrà convocato un tavolo sulla questione: noi lo riteniamo positivo, ma è importante che il tavolo sia operativo e possa essere in grado di affrontare concretamente il problema. Non vorremmo che invece si trattasse dell’ennesima occasione persa, come troppo spesso avviene con questa amministrazione regionale”.