SHARE
Pro loco cittàdi Anzio
Uno dei pannelli scenografici per l'allestimento dell'evento "Brindiamo ad Anzio" che avrebbe dovuto raccontare la storia della città

Dopo le polemiche mosse dai commercianti sulla questione “sagre”, la Pro loco “città di Anzio” ha annullato due eventi “Il Padellone” e “Brindiamo ad Anzio con i Calici alzati!”

Dopo le accuse rivolte all’associazione Pro Loco “città di Anzio” insinuando che questa non promuova eventi di interesse culturale eche promuovesse eventi come “sagre”, che recano danni economici ai commericanti del territorio, l’associazione si è trovataa dover annullare a malincuore due eventi, alcuni anche storici per la città come “Il Padellone”, giunto alla sua ventunesima edizione, previsto dal 17 al 20 agosto presso il molo Innocenziano

“Tale decisione sofferta – si leggge in una nota dell’associazine –  si è resa necessaria in quanto la Pro Loco “Città di Anzio” non vuole essere la causa del dissesto economico – finanziario dei Commercianti del settore enogastronomico (alimentari, supermercati, ristoranti, pizzerie, friggitorie e non solo) del centro storico“.

Inoltre è stato annullato “Brindiamo ad Anzio con i Calici alzati!”, che si sarebbe dovuto tenere dal 10 al 13 agosto in via Roma. Il presidente Augusto Mammola aveva già specificato che tra le diverse motivazioni, oltre quella delle “sagre”, era insorta una complicazione. Il sindaco, infatti, pur permettendo di fare la manifestazione impediva all’amministrazione di soomministrare bevande. L’evento però non sarebbe stata una “sagra mangereccia” ma aveva lo scopo di ricostruire l’antico borgo marinaro anziate con pannelli scenografici per rappresentare la storia della città da Nerone ad Innocenzo XII e altrescenografie tra cui il Faro d’Anzio. L’allestimento prevedeva anche il posizionamento di vele, reti marinare, giochi di luce ad altro materiale di arredamento per ricreare l’atmosfera del borgo marinaro anziate sugli alberi della pineta.

Inoltre ci sarebbe dovuto essere uno spazio culturale con presentazioni di libri, poesie, proiezioni, declamazione di versi in italiano e dialettali, stornelli, musica popolare romanesca e spazi di divertimento per i più piccoli, che avrebbero potuto solo attirare visitatori alla ricerca di qualcosa in più.

La sagra enogastronomica comprendeva solo 10 stand con piccole degustazioni (Sardine Pollastrini, Insalata di mare, Ostriche, Prosecco, I Maestri del Gusto, Sushi Art Day, Spezie, Tisane, Cocktail di frutta e Vini Cantina Bacco) il cui incasso avrebbe in parte coperto le spese.