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La risposta della Marina di Nettuno in difesa del loro operato per la questione “spiaggia inquinata”

Dopo gli ultimi sviluppi nelle analisi del tratto di spiaggia interdetto di fronte al Santuario di Nostra Signora delle Grazie avvenute a maggio, con esiti negativi, il Comune di Nettuno aveva ordinato la revoca del divieto di transito e sosta sull’area interdetta e ordinato il cessato allarme per l’inquinamento. Oggi è giunta la risposta della Marina di Nettuno, accusata in un primo momento di essere stata l’unica responsabile dell’inquinamento.

Questi due provvedimenti purtroppo non evidenziano il corretto operato della Marina di Nettuno Cn Spa, perché indicano quale unica motivazione per le cessate condizioni di inquinamento l’abbattimento naturale dovuto all’azione della pioggia e del vento, sorvolando sul dato oggettivo che tutti i campioni riguardanti la Marina di Nettuno siano sempre risultati perfettamente nella norma“.

Questo è ciò che si legge nel comunicato stampa dove si evidenzia che proprio quest’anno paradossalmente il periodo indicato sia stato caratterizzato da minimi storici per le precipitazioni meteoriche.

Il messaggio è volto a difendere il nome della società, che ritiene di essere stata accusata ingiustamente e per questo ha richiesto di revocare in autotutela l’ordinanza ed ha presentato ricorso al TAR Lazio richiedendo i danni in quanto parte lesa nella questione.

Il comunicato della Marina di Nettuno si conclude auspicando una futura collaborazione tra quest’ultima e l’amministrazione comunale nell’interesse della città.