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E’ un saluto da ‘mamma’ quello che l’assessore alla Pubblica Istruzione manda – tramite la sua pagina facebook – al personale scolastico e agli studenti in vista della chiusura dell’anno scolastico, che si sono distinti in numerosi progetti e iniziative che hanno tenuto alto il nome della città di Anzio come l’entusiasmante vittoria del concorso on line della scuola Gianni Rodari il cui cortometraggio sulla legalità è approdato al Giffoni Film festival. Ma quello di Laura Nolfi è anche un messaggio che, se letto bene, evidenzia bene quanti malumori ancora ci siano all’interno dell’Amministrazione comunale. Non si fa remore, l’Assessora anziate, a parlare della sua gravidanza difficile, dei tagli con i quali l’area della Pubblica istruzione ha dovuto fare i conti e con lo smantellamento degli uffici di Villa Adele degli ultimi due anni. Ma è soprattutto la frase con la quale Nolfi descrive “la frequente opera di delegittimazione interna” che più di tutti fa riflettere e lascia intuire che – nonostante quel ritrovato equilibrio annunciato che ha fatto seguito alle dimissioni delle due assessore Nolfi e Cafà l’anno scorso – le divisioni interne continuano a farla da padrone. Con ripercussioni anche sul mondo della scuola.

Di seguito il testo della lettera:

Giovedì scorso si è concluso l’anno scolastico 2016/2017: a Villa Sarsina, insieme ai docenti, agli alunni degli Istituti comprensivi Anzio I ed Anzio III, al dirigente scolastico, Maria Teresa D’Orso, che ringrazio dal profondo del mio cuore per il suo intervento e anche per le belle parole nei confronti dell’Amministrazione, abbiamo reso onore alla IV A della scuola primaria Rodari di Lavinio, vincitrice nella votazione online,  al Giffoni Film Festival, con l’emozionante cortometraggio L’Appello. Vedendo i volti dei piccoli alunni, seduti sugli scranni di Villa Sarsina, mentre cantavamo l’Inno di Mameli ed assistevamo alla proiezione del cortometraggio, abbiamo toccato con mano l’eredità culturale, sociale, etica e morale che ci hanno lasciato Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato la loro vita per compiere, fino all’ultimo istante, il loro dovere. Grazie Maria Teresa D’Orso, grazie Roberta Bianchi, grazie a tutte le insegnanti per il vostro “andare oltre”, che ha tramesso ai nostri ragazzi i veri valori della vita. Ha ragione Maria Teresa: ogni volta che si rivede L’Appello si piange e ci si emoziona perché i volti dei bambini, evidenziati con talento dal regista Valerio Cicco, sono volti veri, partecipi ed evidenziano il lavoro di un anno per arrivare al cortometraggio finale. Ancora grazie di cuore a Voi, come dico grazie ai dipendenti comunali che, lealmente, mi sono vicini nonostante la frequente opera di “delegittimazione interna” che subisco, grazie a tutti i docenti, ai dirigenti scolastici, al personale scolastico, agli alunni ed agli studenti per gli insegnamenti, le critiche, i confronti che mi hanno consentito di andare avanti, nonostante una gravidanza difficile con problemi di salute che ci sono stati per me e per il piccolo. Un grande in bocca al lupo agli studenti delle medie e delle superiori impegnati negli esami, con l’invito ai docenti ad essere comprensivi nei confronti di ragazzi che spesso, come dice il Sindaco, sono più lungimiranti di noi adulti. Sono andata avanti, in quella che considero una missione in un assessorato complesso, fino a pochi giorni dal parto, cercando, con tutta me stessa, di dare quante più risposte possibili al mondo della scuola, che dovrebbe rappresentare la priorità assoluta dall’azione amministrativa e che, invece, continua ad essere al centro di divisioni interne, a mio parere irresponsabili. Dico a queste persone che Laura Nolfi ha un lavoro, che la famiglia Nolfi lavora e che tutte le mattine si alza all’alba per sostenersi: la politica è solo un servizio ed una missione. Tra pochissimo, se il Signore lo vorrà, avrò il dono di essere mamma, cosa che spesso ho trascurato a causa della passione contagiosa di questo incarico. Volevo fare di più e mi scuso con chi nella scuola meritava di più. Ho dato tutta me stessa, sono stata sul pezzo H 24 ma, purtroppo, non può bastare se alcuni smarriscono la stella polare che deve illuminare il percorso, rappresentata dai destinatari dei nostri servizi che sono le donne e gli uomini di domani. Necessita cambiare rotta con l’immediato potenziamento di personale nel settore cultura e pubblica istruzione, con un concreto incremento di risorse da destinare alle scuole e con la cessazione delle contrapposizioni interne, se si vuole continuare a guardare negli occhi gli alunni che giovedì scorso erano a Villa Sarsina per onorare Falcone e Borsellino“.

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