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emanuela Loi

Oggi è stata inaugurata all’Itsset Emanuela Loi l’area integrata di didattica multimediale e il progetto “Laboratorio diffuso 2.0”

E’ stato presentato e inaugurato oggi il progetto innovativo che dall’anno prossimo sarà attivo all’istituto Emanuela Loi  per potenziare la didattica multimediale nell’ottica del Piano Nazionale Scuola Digitale. “Laboratorio diffuso 2.0” questo è  il nome scelto che ne racchiude l’essenza. Le 7 classi del secondo piano, che costituiscono l’area per la didattica multimediale,  sono state fornite di un monitor-touch con incorporato un computer per permettere ai ragazzi di esperimentare lezioni alternative ed interattive. Un’idea innovativa creata dal corpo docenti e dalla dirigente scolastica Antonella Mosca con l’animatore digitale per partecipare al bando organizzato dalla Fondazione di Roma della banca Unicredit  che metteva a disposizione dei fondi per aiutare le scuole del territorio nel Piano Nazionale.

Vorrei innanzitutto ringraziare la Fondazione Roma – ha esordito così la dirigente oggi all’inaugurazione – per averci consentito la realizzazione di questo progetto, aiutandoci nell’acquisto di 7 monitor-touch e  di un Tuch Screen mobile per permettere anche ad altre classi di usufruirne. Dall’anno prossimo prepareremo dei turni in modo che tutti gli alunni possano usufruire delle classi multimediali per ogni materia.  Il progetto ha avuto la duplice funzione sia di rafforzare una docenza multimediale sia di creare per i ragazzi un corso di cittadinanza attiva. Infatti gli alunni hanno ridipinto e sistemato a norma le aule del secondo piano, comprendendo in realtà quanto la scuola sia un bene pubblico e come tale vada rispettato”

Presenti all’inaugurazione anche l’assessore delle finanze di Nettuno, Giuseppe Aquino, e l’ispettore di polizia Leandro Mancini che hanno invitato i ragazzi a trattare con rispetto e responsabilizzarsi nell’utilizzi dei mezzi tecnologici forniti.

Il nostro progetto – continua la preside – è stato scelto fra molti anche perchè rivoluziona il modo di fare lezione, ci auguriamo che in questo modo i ragazzi, studiando teoricamente da casa con materiali multimediali e applicandoli poi in classe riescano ad ottenere risultati maggiori“.

A ciò sono seguite delle dimostrazioni pratiche nelle classi mentre gli insegnati utilizzavano i monitor per fare lezioni.

Certamente un mezzo simile catalizza di più l’attenzione dei ragazzi – afferma una docente – e permette loro di avere un contatto diretto con le materie, avvicinando il loro mondo digitalizzato al mondo scolastico“.