SHARE
De Angelis

 

Caro Direttore de Il Granchio, Ivo Iannozzi,

ho letto con sorpresa l’articolo sull’edizione on-line in cui gridavi allo scandalo per la mia partecipazione alla Processione di Nostra Signora delle Grazie, insieme all’amico Claudio Dell’Uomo ed al Comitato di Tre Cancelli che ringrazio. E’ stata una partecipazione privata, insieme alla mia consorte, legata alla fede e certamente non alla politica come invece sottolinei tu nel titolo e nell’articolo. Arrivato sul posto ho saluto cordialmente chi conosco, tra questi il Vicesindaco, Daniele Mancini. Non conosco e non ho visto il Sindaco, tuo cognato, e sono dispiaciuto davvero di non aver reso omaggio a lui, evidentemente offendendo entrambi.

Un Direttore di giornale dovrebbe guardare, con maggiore distacco, agli eventi e avere una lucidità di analisi, libera da vincoli familiari e parentali. In questo e in altri articoli, purtroppo, gli affetti per la famiglia sembrano sovrastare persino la verità dei fatti. L’unica cosa vera scritta nell’articolo de Il Granchio è che non ho salutato tuo cognato Sindaco; non sono venuto a Nettuno per rendere omaggio a Lui ma alla Madonna delle Grazie, in questo credo di essere riuscito. Resta grave utilizzare i mezzi di informazione a difesa della propria famiglia. Se non si è sufficientemente lucidi nel fare il mestiere del Giornalista e Direttore, si dovrebbe esserlo almeno al punto di pensare che è ora di riconsiderare il proprio ruolo.

Candido De Angelis

 

Facciamo cronaca da sempre e ci sorprende che il consigliere De Angelis non abbia capito il senso dell’articolo.  Per questo motivo il riferimento alla “famiglia” risulta indelicato e inopportuno. E sia certo che avremmo scritto le stesse cose anche se il sindaco forse stato altra persona di altro colore politico. E infine lo rassicuriamo sulla nostra lucidità e sulla volontà di andare avanti nel ruolo di direttore del settimanale e del sito on line Il Granchio. Liberi, come sempre (I.I.)