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confraternita

Assoggettata ai voleri della politica una delle confraternite che sfilano in processione in occasione della festa di Nostra Signora delle Grazie, patrona di Nettuno. Si tratta di quella di San Paolo al quartiere Tre Cancelli. Non era mai accaduto prima. Ieri sera, dietro stendardo bianco e giallo che la rappresenta, hanno infatti sfilato il consigliere comunale Claudio Dell’Uomo – che fa parte della confraternita del quartiere e all’andata aveva già sfilato – che aveva al suo fianco il consigliere comunale di Anzio, nonché candidato sindaco del centrodestra alle elezioni amministrative del prossimo anno, Candido De Angelis e il consigliere comunale di maggioranza Giusy Piccolo.
Non ci sarebbe nulla di strano, ma la storia va spiegata. Dopo le polemiche della passata settimana seguita allo sgarbo istituzionale del Comune di Anzio, assente per la prima volta alla processione, per riparare alla figuraccia il consigliere Dell’Uomo – non si capisce a quale titolo se non a titolo politico, evidentemente – si e’ infatti sentito in dovere di invitare gli ‘amici’ di Anzio – Luciano Bruschini e De Angelis in particolare – ad andare in processione con la confraternita di San Paolo. Mentre il sindaco di Anzio ha tenuto il punto non intervenendo, né mandando qualcuno a rappresentarlo anche alla processione di ritorno, l’invito di Dell’Uomo è stato, invece, accolto da De Angelis al quale si è aggiunta la Piccolo. Insomma, gli amici di area politica di Dell’Uomo sotto lo stendardo con la confraternita e di quartiere, una confraternita amica.
Che De Angelis e la Piccolo abbiano accolto l’invito a partecipare a livello personale e per devozione non abbiamo dubbi; resta il fatto che oltre essere semplici cittadini sono anche due consiglieri comunali di Anzio e che buona educazione avrebbe consigliato di portare il loro saluto personale al sindaco di Nettuno Angelo Casto. Ma non lo hanno fatto.
Resta grave il fatto che una delle confraternite cittadine, quella di Tre Cancelli, sia stata usata a fini politici. Nella lunghissima tradizione della festa in onore della Madonna delle Grazie non si era mai vista una cosa del genere.
In processione era presente anche il vescovo della diocesi di Albano monsignor Marcello Semeraro, chissà se se n’è accorto. E se non se ne accorto, qualcuno glielo riferisca.