Anzio, il sindaco si commuove: “Responsabile della divisione del centrodestra”

Anzio, il sindaco si commuove: “Responsabile della divisione del centrodestra”

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La discussione e approvazione del bilancio di previsione per il triennio 2017-2019 ha rappresentato l’occasione, per l’Amministrazione comunale di calare le carte sul tavolo e ufficializzare il ritrovato equilibrio all’interno del centrodestra, di maggioranza e di opposizione. Nonostante l’astensione di Candido De Angelis sul piano tariffario legato ai rifiuti – in primis perché i consiglieri non hanno trovato i documenti in cartellina – il documento contabile è stato alla fine condiviso anche dal gruppo guidato dall’ex senatore, designato dal sindaco quale candidato del centrodestra. Dopo la discussione sul documento finanziario, è stato il primo cittadino a prendere la parola e fare un intervento – al di là dei numeri e degli emendamenti al documento finanziario – a cuore aperto. Luciano Bruschini si è commosso più volte mentre chiedeva ai colleghi, tutti, senso di responsabilità nei confronti della città:

Quello che ci accingiamo ad approvare è probabilmente l’ultimo bilancio di questa Amministrazione o forse il primo, il tempo ce lo dirà. Veniamo da quattro anni di una storia, nell’ambito del centrodestra, che ci ha visti divisi nel 2013. Di questa divisione voglio assumermi, oggi, la responsabilità, non ho problemi ad ammettere eventuali errori e calcoli di carattere politico. E’ evidente però che oggi ci viene offerta l’occasione di ritrovare le ragioni dello stare insieme, quei valori e le esigenze per la città, che vanno condivisi e fatti nostri. La mia raccomandazione è che si facciano queste valutazioni nell’approvare il bilancio all’unanimità. In questi anni ho ricevuto insulti di tutti i tipi che non ritengo facciano parte della politica, intesa come confronto; la politica ci può dividere sulle scelte ma non può mai degenerare né arrivare e investire a livello personale. Da parte mia, fino a qualche giorno fa, ho sempre usato un comportamento al di sopra delle parti. Sono stato corretto, evitato dir rispondere agli insulti. Ma poi mi sono reso conto che l’unità del centrodestra possa rappresentare per i progetti ambiziosi di qualcuno un problema tanto da farlo cadere nell’insulto e spingerlo a raccontare storie non vere. Questo, però, ci deve far pensare che siamo sulla strada giusta nel ritrovare l’equilibrio e la correttezza nei rapporti. Chiedo a tutti voi di evitare tutto ciò che in questi giorni è stato scritto e detto, perché quello che si scrive lo leggono i figli, le famiglie. E non è bello, anzi ritengo sia scandaloso, anteporre la politica ai valori e ai rapporti personali. L’appello che faccio è di lavorare per porre le basi di una nuova condivisione, di fare uno sforzo tutti insieme perché una città non è fatta solo di numeri ma di persone; Al di là dei numeri e degli emendamenti che dovranno essere approvati, cerchiamo di uscire da qui con la consapevolezza di aver ritrovato le ragioni dello stare insieme, perché riconoscere i propri errori rappresenta la vera forza da cui partire. Oggi chiudo la porta al passato perché parlare di ieri non serve a nessuno, ma voglio guardare avanti”. Dopo l’intervento, l’ex senatore ha accolto l’appello del sindaco Bruschini e dopo l’inserimento in discussione anche dei suoi emendamenti su turismo e Parco archeologico, ha approvato insieme alla maggioranza il bilancio 2017.

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