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Il sindaco Casto: “Buona Pasqua anche a chi vuole prendermi a calci in culo”

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Non accennano a placarsi le polemiche sul nuovo orario di chiusura dei locali del Borgo medievale disposto dal sindaco di Nettuno Angelo Casto in seguito ai ripetuti episodi di violenza che si sono verificati all’interno del cuore antico della città. Le polemiche che coinvolgono il primo cittadino e i gestori degli esercizi pubblici e dei club non accennano a placarsi. Tanto che in queste ultime ore il primo cittadino e’ stato oggetto di dure critiche sulla rete. “In questi giorni – scrive in una nota Casto – per il mio intervento sul Borgo, dove ho chiesto con fermezza un “Borgo non violento” dove tutti i nettunesi possano andare senza la paura di imbattersi in risse e gesta di violenza fisica e verbale, ho ricevuto centinaia di cenni di approvazione dalla gran parte del popolo. Sogno un Borgo dove genitori possano portare a spasso i propri bimbi senza il rischio di essere assaliti o trovarsi per sbaglio in qualche rissa … sogno un Borgo dove i cittadini possano sedersi tranquilli a mangiare qualcosa … sogno un Borgo dove a qualsiasi orario si possa passeggiare senza il rischio di trovarsi davanti a brutti ceffi … insomma sogno un Borgo non violento! Ecco perché non tornerò mai indietro!”.
E poi evidenzia le sue preoccupazioni per alcune minacce: “Ora – continua il sindaco – sono veramente preoccupato, non per me naturalmente, da alcuni commenti e post che ho avuto modo di vedere, in cui ci sono persone che scrivono che mi faranno tornare indietro a forza di calci in culo. Per quelle persone, in questo periodo di Santa Pasqua, e per il futuro, non trovo parole adeguate, ricordando che la violenza verbale è comunque violenza! In ogni caso auguro a queste persone una Santa Pasqua all’insegna della non violenza! Capisco che un sindaco è il bersaglio di tutti e per qualunque cosa, e quindi accetto anche queste intemperanze giovanili da parte di chi anche solo pensa di potermi prendere a calci in culo poiché sono certo che non lo farà mai, trattandosi solo di qualche piccolo sfogo letterario! Colgo l’occasione – conclude – per augurare ai miei concittadini i miei migliori auguri di una Santa Pasqua”.