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Impianti di rifiuti, il Tar sospende l’ordinanza del Sindaco per una delle ditte proponenti

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In Comune non è ancora ufficialmente arrivata l’atto di notifica, ma la notizia sembra più che confermata: il Tar del Lazio in attesa di entrare nel merito della questione, ha sospeso l’ordinanza firmata il 6 marzo dal sindaco Luciano Bruschini che invocava il principio di precauzione relativamente agli impianti industriali previsti tra Padiglione e Sacida. Il provvedimento, però, sospende solo in parte l’ordinanza, poiché il Tribunale ha accolto la richiesta di una delle ditte proponenti, la Ecotransport srl firmataria del progetto di realizzazione di un impianto di messa in riserva di rifiuti in via della Spadellata. Il ricorso – avverso il quale il Comune si difenderà con l’avvocato Carlo Malinconico – a dire il vero era stato annunciato dai vertici della ditta all’alba della firma dell’ordinanza sindacale, fermamente decisi ad ottenere l’autorizzazione per poter iniziare i lavori.

In attesa della discussione nel merito del ricorso e della comunicazione ufficiale da parte del Sindaco, in giornata è stato il Comitato Anzio No biogas a scrivere una nota con la quale spiega che “la sospensione che prevedibilmente verrà ratificata il 3 maggio, riguarda la fase autorizzativa del progetto. Non si ritiene ammissibile sospendere infatti l’iter di autorizzazione in Città Metropolitana, con una ordinanza comunale“. Il progetto, difatti, è stato presentato e discusso in Conferenza dei servizi proprio presso Area Metropolitana, sebbene l’efficacia del principio di precauzione invocato dal primo cittadino continui comunque a riguardare le nuove attività finalizzate alla gestione e al trattamento dei rifiuti “anche in presenza di eventuali lavori avviati” e rappresenta la “precauzione ad ipotesi di danni gravi e irreversibili per l’ambiente e la salute dei cittadini, nelle more degli esiti dello studio epidemiologico nella zona industriale del territorio comunale di Anzio (cosiddetta zona Padiglione). Oltre che la discussione nel merito, per la Ecotransport si attende anche il nuovo pronunciamento dell’Area metropolitana che, durante la prima Conferenza dei servizi – del 2 marzo – aveva di fatto bloccato iter richiedendo la Valutazione di impatto ambientale, tenendo in considerazione sia le osservazioni presentate in quella sede dai Comitati contrari alla realizzazione sia il parere negativo del Sindaco. Bruschini, infatti, aveva sottolineato come il quartiere di Sacida sia già fortemente compromesso e come l’impianto sia a ridosso di un’area densamente abitata e di una scuola. La ditta proponente, durante il tavolo tecnico, aveva riconosciuto la promiscuità delle dichiarazioni in materia di rifiuti nel progetto, preso l’impegno di escludere quella parti di imballaggi che possano contenere l’amianto dai rifiuti in entrata e rivedere il progetto in ordine alla riduzione dei quantitativi in entrata per non sottoporsi a specifica procedura di VIA, conformandosi così alla normativa.