Sanità, osservatorio intercomunale: Turano scrive a Casto

Sanità, osservatorio intercomunale: Turano scrive a Casto

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Il Consigliere Comunale di Nettuno Rodolfo Turano interviene sulla costituzione dell’osservatorio comunale, proposta dal Sindaco Angelo Casto. “Io non credo che innalzare muri possa fornire soluzioni a problemi cosi importanti che riguardano tutti noi a prescindere dal colore politico. A chi giova fare fughe in avanti? Non certamente ai cittadini di Anzio e Nettuno”

Caro sindaco di Nettuno,
la sua presa di posizione, riguardo il polo ospedaliero Anzio-Nettuno e nello specifico l’osservatorio intercomunale, mi lascia con l’amaro in bocca“. Comincia così la lettera del Consigliere Comunale d’opposizione di Nettuno, Rodolfo Turano, indirizzata al primo cittadino Angelo Casto. Turano ha deciso di intervenire dopo aver letto le dichiarazioni del Sindaco sull’avvio dei lavori per la costruzione di un osservatorio comunale, che si possa occupare delle problematiche legate alla situazione dell’importante presidio ospedaliero del territorio. In particolare Casto nella sua nota sollecitava un intervento del collega anziate Luciano Bruschini sulla costruzione dell’osservatorio, non avendo ancora ricevuto alcuna risposta sulla proposta operativa e concreta di livello intercomunale da sviluppare, inviatagli a marzo.
La sua presa di posizione è intempestiva – continua Turano – almeno per quanto riguarda quello che all’interno del polo ospedaliero si sta tentando di fare, per dare soluzione a problematiche vecchie e nuove, che si addensano sulla sanità ospedaliera e di cui lei, a quanto ne possa sapere io, Ë poco informato.
Non so chi siano questi dipendenti, che hanno avuto il privilegio di parlare con lei, dei problemi del polo ospedaliero, ma sicuramente, lei ha avuto la possibilità di parlare, discutere ed analizzare le problematiche, con chi queste emergenze le vive e le cerca di risolvere quotidianamente, cioè il direttore sanitario ed i primari delle varie specialità presenti in ospedale.
Io mi chiedo e le chiedo, a chi giova presentarsi in ordine sparso ed isolati rispetto al problema sanità pubblica come abbiamo fatto fin ora?
Non capendo che l’unione di intenti e l’identità delle richieste da parte di un territorio come Anzio e Nettuno è la chiave di volta per presentarci dinnanzi ai responsabili delle politiche sanitarie regionali.
Per amor del vero, negli ultimi otto anni, chi ha mostrato sensibilità verso i problemi della sanità, è stato l’attuale sindaco di Anzio e questo lo posso affermare senza tema di essere smentito.
Io non credo che innalzare muri possa fornire soluzioni a problemi cosi importanti che riguardano tutti noi a prescindere dal colore politico.
A chi giova fare fughe in avanti? Non certamente ai cittadini di Anzio e Nettuno.
Io spero vivamente che questo sia l’anno zero della nostra sanità pubblica e quel percorso iniziato due mesi fa, possa proseguire dando quei frutti che tutti noi operatori sanitari attendiamo, cioè il rispetto della salute dei nostri concittadini.
Innalzare polemiche fra coloro che devono concorrere al bene comune, serve soltanto a mantenere quello stato quo che ci rende cittadini di serie B rispetto alla salute.
Caro Signor sindaco, lei deve chiamare tutti gli attori di questo problema, affinché si faccia immediata chiarezza e non ci sia sfiducia nelle relazioni tra le parti, perché il suo sfogo giornalistico, rimanga uno sfogo e non venga interpretato come un tentativo di fare campa elettorale per il suo movimento, cosa di cui la sanità pubblica ospedaliera non ha proprio bisogno“.

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