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In attesa dell’approvazione che avverrà nei prossimi giorni in consiglio comunale, l’amministrazione comunale nettunese ha deliberato, in giunta, il prospetto del risultato presunto di amministrazione al 31 dicembre del 2016. A quella data emerge un disavanzo di poco superiore ai 39 milioni di euro, con un maggior disavanzo di più di 4,6 milioni rispetto al risultato al 31 dicembre dell’anno precedente. Questa cifra è il risultato di una revisione dei residui “mirata a una più veritiera rappresentazione del conto del bilancio”. Sono stati eliminati residui passivi per una cifra che sfiora i 5,5 milioni di euro; stessa sorte hanno avuto residui attivi per un totale di quasi 24 milioni. Questa cifra viene parzialmente compensata grazie all’utilizzo del fondo crediti di dubbia esigibilità, per un importo di poco superiore ai 22 milioni Il disavanzo di 4,6 milioni rilevato al 31/12/2016 rispetto all’anno precedente per legge deve essere ripianato nel bilancio di previsione 2017/19 e l’amministrazione ha previsto un importo di 1,2 milioni per il 2017 derivante dalla cessione dei diritti per l’uso delle banchine P e Q del porto cittadino, con altri 800mila che sono stati previsti per l’annualità 2018 derivanti dalla stessa fonte ai quali vanno aggiunti crediti per cessione dei diritti di superficie pari a 400mila euro. Nel 2019 è previsto di ripianare i rimanenti 2,2 milioni con altri diritti di superficie e con l’alienazione di immobili comunali per circa 1,8 milioni.

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