Sacida, l’opposizione chiede l’abbassamento dell’Imu per i terreni edificabili vincolati al Piano...

Sacida, l’opposizione chiede l’abbassamento dell’Imu per i terreni edificabili vincolati al Piano particolareggiato

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Giustizia sociale. Questa la motivazione che sta alla base della nuova richiesta di consiglio comunale firmata in questi giorni dal centrodestra di opposizione (Danilo Fontana, Candido De Angelis, Eugenio Ruggero, Pino Ranucci) e dal consigliere del 5 Stelle Cristoforo Tontini a favore dei residenti del quartiere Sacida e sul tema dell’aliquota Imu da essi dovuta. I possessori delle aree edificabili ubicate nelle zone ancora prive di piani particolareggiati, spiegano i firmatari della richiesta, nonostante la legittimità della pretesa tributaria ai fini dell’applicazione dell’imposta sugli immobili “si trovano da anni a dover sopportare il peso di un tributo elevato, non correttamente commisurato al reale valore patrimoniale delle aree. Una situazione che è il frutto delle problematiche legate alla difficoltà amministrativa di approvare i previsti Piani particolareggiati, grazie ai quali i possessori delle aree avrebbero potuto fruire pienamente dei frutti delle loro proprietà“. Considerato che la normativa Imu consente di poter applicare una differenziazione di aliquota rispetto alle aree già edificabili e non, in attesa dei piani particolareggiati e atteso che il Comune ha la possibilità di differenziare la percentuale nel rispetto del minimo imposto dalla legge, il centrodestra di opposizione e il 5 Stelle chiedono all’Amministrazione che nel prossimo consiglio comunale si inserisca nel regolamento Imu con decorrenza 1 gennaio 2017 “un’aliquota differenziata del 4,6 per mille per le aree edificabili ubicate nelle aree prive di piani particolareggiati approvati, più precisamente individuati al Catasto con i fogli n. 2/3/5/40 microzona 11“. La proposta di abbassamento dell’aliquota segue quella approvata in consiglio comunale venerdì scorso relativa alla modifica del regolamento di Igiene e  sanità (Leggi qui la notizia). “Quello che ci accingiamo a portare in consiglio – spiega Danilo Fontana – è l’ennesimo atto di giustizia sociale per salvaguardare un territorio, qual è quello di Sacida, già duramente colpito“.

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