Anzio, ancora senza proroga il servizio mensa. Ci penserà la Giunta

Anzio, ancora senza proroga il servizio mensa. Ci penserà la Giunta

1085
0
SHARE

Con la ripresa delle scuole dopo la pausa delle feste di Natale e fine anno ad Anzio dovrebbe ripartire anche il servizio di refezione scolastica. Condizionale è d’obbligo visto che il 31 dicembre scorso è scaduta la proroga di tre mesi concessa alla società (Ati All Foods/Camst) che si era aggiudicata l’appalto ponte di un anno del servizio di refezione scolastica. L’amministrazione comunale non è stata infatti grado di decidere la proroga che, quindi, sarebbe la seconda. La società che svolge il servizio si è aggiudicata un appalto ponte per l’anno scolastico 2015-2016 dopo l’annullamento della gara in seguito all’irregolare composizione della commissione aggiudicataria stabilito dall’Agenzia anticorruzione.

In attesa della nuova gara la ditta aveva dunque ottenuto un appalto temporaneo che è scaduto alla fine dello scorso giugno e ha ottenuto una prima proroga scaduta il 31 dicembre. In attesa che la stazione appaltante aggiudichi la nuova gara d’appalto per la fine del mese di gennaio, era necessaria una nuova proroga. Ma né il dirigente dell’Area pubblica istruzione Franco Pusceddu né il funzionario Aurelio Droghini, responsabile unico del procedimento, hanno voluto firmare la proroga che è un atto gestionale.
Per tre volte negli ultimi giorni la giunta comunale si è riunita per affrontare l’argomento ma non ha trovato alcuna soluzione. Questa mattina la giunta dovrebbe riunirsi di nuovo, alla presenza della segretaria comunale Marina Inches, per deliberare la proroga. Si tratta di un passaggio anomalo considerato che la proroga dell’appalto del servizio di refezione scolastica è un atto gestionale, quindi che spetta comunque ai dirigenti, e alla Giunta comunale che ha poteri di indirizzo.
Durissimo il giudizio di Paride Tulli segretario del Psdi di Anzio. “Anzio e l’unico comune di Italia – spiega – dove la Giunta comunale è chiamata a decidere se i bambini delle scuole oggi mangeranno o no. Dopo due anni di inutili proroghe siamo ormai alla seconda e il dirigente del settore Franco Pusceddu ha pensato bene di scaricare sulla giunta la responsabilità di un atto illegale benché di sua competenza. Infatti la proroga di un servizio, come del resto l’aggiudicazione di una gara, è un atto tecnico gestionale di competenza del dirigente di turno. Per lo stesso motivo si fecero sette mesi di arresti domiciliari con l’ex assessore Colarieti e la dirigente Santaniello per non parlare del danno erariale conseguente all’illegittimità dell’atto stesso. Se in due anni – conclude Tulli – non si è riusciti a bandire una gara è colpa dell’incapacità e inefficienza dei dirigenti di un comune lo sfascio sotto ogni aspetto“.

Ⓒ RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Lascia un commento