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Regione: nel 2017 meno tasse e più servizi per i cittadini

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Taglio delle tasse e maggiori investimenti nel Lazio: la Regione ha presentato il bilancio 2017, che segna un’inversione di tendenza. In particolare, la riduzione della pressione fiscale riguarda l’Irpef per gli scaglioni di reddito compresi tra i 15mila e i 75mila euro con un beneficio per i contribuenti di 323 milioni di euro complessivi. In questo modo, circa 522mila contribuenti pagheranno una quota di addizionale regionale inferiore rispetto all’anno precedente, aggiungendosi ai 2,3 milioni di contribuenti già esentati nel biennio 2014-2015 dalla maggiorazione del prelievo. La diminuzione dell’aliquota va a vantaggio dei redditi medi e bassi con un taglio dello 0,5% per i redditi da 15mila a 28mila euro; un taglio dello 0,4% per i redditi tra i 28mila e i 55mila euro; un taglio dello 0,3% per i redditi compresi tra i 55mila e i 75mila euro. Confermate, inoltre, le misure di riduzione fiscale decise dall’Amministrazione Zingaretti negli scorsi anni, che prevedono l’esclusione della maggiorazione dell’addizionale regionale per i contribuenti con reddito fino a 35mila euro; l’aliquota all’1,73% per i nuclei familiari con reddito fino a 50mila euro e 3 o più figli a carico o con uno o più portatori di handicap.

“Cresce l’economia regionale e diminuisce la pressione fiscale: il Lazio cambia e diventa un modello di sviluppo e di equità per le altre regioni italiane” dichiara Massimiliano Valeriani, capogruppo regionale del PD. “Dalla riduzione dell’Irpef all’abolizione del ticket sanitario regionale, con il bilancio 2017 l’Amministrazione Zingaretti riduce le tasse e aumenta gli investimenti per il potenziamento di infrastrutture e servizi, per il sostegno alla crescita e il contrasto alle disuguaglianze sociali. La diminuzione dell’Irpef regionale, infatti, coinvolge soprattutto le fasce più deboli della popolazione, ma rappresenta un segnale importante anche per il ceto medio che negli ultimi anni ha subìto il peso della crisi economica”.

“Impegno, serietà e compattezza – conclude Valeriani – dimostrano che si può invertire la tendenza e raggiungere risultati importanti per la qualità della vita dei cittadini. La buona politica esiste: conti in ordine, meno tasse e più servizi”.