Biogas, Stefano Fassina interroga il ministro Galletti: “Tutelare la sicurezza ambientale”

Biogas, Stefano Fassina interroga il ministro Galletti: “Tutelare la sicurezza ambientale”

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Approda in Parlamento la vicenda delle centrali biogas che dovrebbero sorgere nella periferia di Anzio, tra i quartieri di Sacida, Lavinio e Padiglione. A firmare un’interrogazione rivolta al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti è stato in questi giorni Stefano Fassina, deputato ex Pd oggi della Sinistra italiana, originario di Nettuno. “Nella zona di Anzio è prevista la costruzione di una centrale biogas in una zona contigua ad un quartiere residenziale, secondo il Comitato popolare «Anzio No Biogas», la realtà ambientale della zona Padiglione-Sacida è particolarmente complessa e la forte antropizzazione/industrializzazione dell’area in esame complica ulteriormente la situazione”. Facendo riferimento al principio di precauzione, così come richiesto in primis da Anzio No biogas anche al sindaco Luciano Bruschini, l’onorevole Fassina ricorda che come definito dalla Corte europea: “Spetta alla politica stabilire il livello del rischio accettabile o non accettabile» e, ad ulteriore conferma, la Commissione europea scrive in una sua comunicazione sul principio di precauzione che la decisione è prettamente politica e non tecnica. L’applicazione del principio di precauzione comporta che, ogni qual volta non siano conosciuti con certezza i rischi indotti da un’attività potenzialmente pericolosa, l’azione dei pubblici poteri debba tradursi in una prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche, anche nei casi in cui i danni siano poco conosciuti o solo potenziali. Chiedo al ministro dell’Ambiente se intenda assumere iniziative normative per tutelare la sicurezza ambientale e sanitaria dei cittadini, anche alla luce degli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione europea, con particolare riguardo ai requisiti e alle condizioni per la realizzazione di impianti per la produzione di energia”.

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