Home Disabililife Paralimpiadi di Rio 2016: in gara 4.000 atleti disabili.

Paralimpiadi di Rio 2016: in gara 4.000 atleti disabili.

A Settembre, in Brasile, avrà luogo la quindicesima edizione dei Giochi Paralimpici: un evento planetario in cerca di una conferma dopo il successo di Londra 2012.

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Dopo i Giochi Olimpici, che si stanno svolgendo in questi giorni in Brasile, Rio de Janeiro ospiterà, dal 7 al 18 settembre, le prime Paralimpiadi del Sudamerica (le quindicesime della storia moderna), prolungando quell’aria di festa e di competizione che si respira in tutte le gare olimpiche.

I numeri dei prossimi giochi paralimpici sono particolarmente importanti: 23 sport, 21 impianti di gara, 528 titoli in palio, oltre 4 mila campioni (94 gli italiani) provenienti da 175 nazioni.

Si prevede un’elevatissima competitività tra gli atleti, a dimostrazione dei passi avanti compiuti, dall’intero movimento, negli ultimi anni: l’edizione di Rio, infatti, arriva quattro anni dopo il trionfo di Londra 2012, quando lo spirito paralimpico fu capace di invadere l’intera città e di manifestarsi, a livello internazionale, con tutti i valori, le sfide e le emozioni che lo caratterizzano. Per quel che riguarda l’inclusione sociale, la visibilità mediatica e la pari dignità rispetto alle Olimpiadi degli atleti senza disabilità, le Paralimpiadi londinesi hanno segnato una crescita eccellente e mai raggiunta prima.

Il Brasile – e l’intero continente sudamericano – sono contraddistinti da una situazione che è possibile definire “a macchia di leopardo”: in alcune regioni, le persone con disabilità possiedono un buon grado di autonomia; in altre, le discriminazioni e i pregiudizi sono ancora molto diffusi.

Il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, il britannico Phil Craven, si è detto certo che Rio de Janeiro cambierà profondamente, e in meglio, e che le paralimpiadi contribuiranno a diffondere un’immagine diversa delle persone disabili, attraverso i volti e le storie dei campioni che parteciperanno. Ponendo l’accento non sulla loro disabilità ma sul loro essere atleti a tutto tondo, capaci di emozionare e di offrire grandi prestazioni.

A Rio, una città in cui la maggior parte della popolazione vive nelle favelas e nella quale la condizione delle persone con disabilità che vivono in povertà è particolarmente dura, ha senso anche l’aspetto sociale dei Giochi: il Comitato Italiano Paralimpico ha deciso, in collaborazione con il Pontificio Consiglio della Cultura e l’Arcidiocesi di Rio, di allestire Casa Italia, il quartier generale della spedizione azzurra, nella Parrocchia dell’Imaculada Concepsao. Una scelta che consentirà di lasciare alla città quegli aiuti che permetteranno ad alcuni giovani disabili di praticare, senza troppe difficoltà, gli sport che più preferiscono.

Il logo ufficiale delle Paralimpiadi, che vedete nella foto, simboleggia un cuore che batte con un’energia senza fine. Come quella degli atleti. Paralimpici e non.