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Ernesto Salvini, direttore generale del Frosinone Calcio, anziate doc che proprio nella cittadina neroniana ha mosso i primi passi nel mondo del calcio, è stato premiato stamattina a Villa Sarsina quale sportivo dell’anno. Una cerimonia semplice, conclusasi con la donazione della Fanciulla d’Anzio, che però ha messo bene in evidenza il profondo legame che resta con coloro che hanno portato in alto il nome della città.

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Ci sono tantissimi motivi per i quali oggi sono felice di ricevere questo premio – ha dichiarato Salvini durante il suo intervento – In quasi trent’anni di attività, almeno otto se non nove li ho trascorsi ad Anzio, dove ho maturato gran parte della mia esperienza e dove ho capito che la mia strada sarebbe proseguita nell’ambito del calcio. Una sorta di laboratorio che ha fatto sì che imboccassi la strada giusta“. Nonostante la retrocessione del Frosinone, ha concluso Ernesto Salvini “l’importante è dedicarsi alla propria professione con impegno e passione, senza distinzione tra serie A e serie B“. Soddisfatto per il buon esito della giornata, Massimo Millaci, delegato allo Sport: “Ogni anno premiamo un cittadino di Anzio che ha portato in alto la nostra città nel mondo dello sport. Questa volta premiamo con la Fanciulla d’Anzio un grande Manager, un anziate che conosciamo tutti in quanto per tanti anni ha lavorato sul nostro territorio. La presenza in questa sala del Presidente dell’Anzio, Franco Rizzaro e del capitano, Mario Guida, ai quali rivolgo un grande in bocca al lupo in vista dello spareggio per la conquista della serie D, sono la conferma che abbiamo scelto bene”.